Indicazioni ministeriali sui curricoli del Liceo Tecnico - Indirizzo tecnologico: industria e terziario avanzato

(fonte, sito miniteriale: http://www.curricoli.it/tecnica/)

 

BIENNIO

    Discipline dell'area comune:

         Lingua Italiana
          Elementi di letteratura e di storia delle arti
          Storia
          Lingua straniera
          Matematica
          Scienza della terra e biologia
          Diritto/Economia
          Tecnologie dell'informazione e della comunicazione
          Religione
          Educazione fisica

    Discipline dell'area di indirizzo:

       Fisica
          Chimica
          Tecnologie applicate e tecniche di rappresentazione grafica

 

TRIENNIO

    Discipline dell'area comune:

Italiano

Storia

Lingua straniera

Matematica

Economia e cultura d'impresa

Scienze e tecnologie elettriche

Scienze e tecnologie meccaniche

Scienze e tecnologie chimiche

Scienze e tecnologie informatiche

Sistemi organizzativi

 

    Discipline dell'area di indirizzo:

    Tecnologie e lavorazioni meccaniche

    Meccanica, macchine, impianti e automazione

    Gestione progetti

     

     BIENNIO

     

    LINGUA ITALIANA

     

    FINALITÀ

     

    L'insegnamento della lingua Italiana ha lo scopo di fornire allo studente gli strumenti funzionali alle relazioni interpersonali, all'accesso e a alla comprensione dell'informazione, alla operatività.

    La competenza linguistico-comunicativa è determinante anche per il rafforzamento delle abilità di studio ed è strumento per l'elaborazione e la comunicazione del pensiero. In questo senso lo sviluppo della competenza linguistica è obiettivo comune a tutti gli insegnamenti.

    Nell'ambito specifico dell'italiano gli alunni dovranno raggiungere le seguenti finalità:

    - consolidare e sviluppare le quattro abilità linguistiche di base ( ascoltare, parlare, leggere e scrivere) al fine di poter gestire correttamente le proprie esigenze comunicative e le proprie esigenze di studio;

    - acquisire consapevolezza delle varietà linguistiche e utilizzarle correttamente in rapporto a diverse situazioni;

    - porre le basi per la progettazione di testi e consolidare le abitudini di lettura, considerata sia come piacere autonomo sia come possesso di strumenti di accesso al codice letterario;

    - porre le basi per un rapporto consapevole con la sfera dell'informazione e con i suoi codici comunicativi.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Abilità linguistiche

     

    a) Comprensione del testo orale

    Lo studente deve saper:

    - individuare con chiarezza il punto di vista e le finalità dell'emittente;

    - cogliere l'informazione centrale, i nuclei collaterali e l'organizzazione testuale del discorso, specialmente nelle esposizioni argomentative;

    - riconoscere registri e varietà linguistiche;

    - correlare elementi non verbali della comunicazione (gestualità, mimica, ritmica, ecc. ) al messaggio verbale;

    - comprendere i messaggi della civiltà delle immagini (e in particolare del codice cinematografico e televisivo), leggerne i segni e interpretarne i significati.

     

    b) Comprensione del testo scritto

    Lo studente deve saper:

    - comprendere il messaggio principale di un testo e saper individuare sia gli scopi espliciti sia quelli impliciti;

    - riconoscere le diverse tipologie testuali e le loro strutture convenzionali;

    - riconoscere all'interno del testo gli elementi di coesione, coerenza, contenuto informativo, organizzazione concettuale, situazionalità, funzione, scopo, caratteristiche formali;

    - acquisire capacità di lettura, di consultazione e di ricerca di informazioni nei testi scritti;

    - apprezzare l'efficacia linguistica ed espressiva di un testo e riconoscere e comprendere le principali figure retoriche;

    - comprendere i principali linguaggi anche non verbali o misti (grafica, fumetto, ecc.).

     

    c) Produzione orale

    Lo studente deve saper:

    - pianificare ed organizzare il proprio discorso, tenendo conto della finalità del messaggio, del ruolo del destinatario, delle diverse situazioni comunicative e del tempo a disposizione;

    - regolare il registro linguistico (formale ed informale);

    - utilizzare correttamente i linguaggi non verbali (mimica, gestualità, intonazione ecc.);

    - effettuare scelte lessicali e strutturali adeguate all'argomento ed al tipo di situazione;

    - organizzare una comunicazione o una relazione avvalendosi anche del supporto di schemi grafici e di documentazione varia.

     

    d) Produzione scritta

    Lo studente deve saper:

    - progettare e produrre forme testuali relative alle più diffuse situazioni d'uso, anche inserendo opportune schematizzazioni e rappresentazioni grafiche;

    - utilizzare correttamente, per gli usi adeguati, linguaggi settoriali;

    - utilizzare una struttura sintattica coerentemente articolata;

    - esprimere opinioni argomentate, riflessioni ed emozioni;

    - utilizzare la lingua scritta per attività di studio e di lavoro (appunti, riassunti, schedature, tabelle);

    - introdurre elementi di estetica nella realizzazione grafica del testo (paragrafazione, titolazione, connotazioni grafiche ecc.) al fine di chiarirne lo schema logico.

     

    e) Abilità integrate

    Lo studente deve saper:

    - iniziare, condurre e concludere conversazioni, discussioni e dibattiti su argomenti noti, intervenendo in modo ordinato, rispettando i tempi e le opinioni degli interlocutori;

    - cogliere le informazioni principali di un testo orale o scritto e riassumerle in un nuovo testo di lunghezza definita;

    - fissare per scritto le informazioni principali di un testo orale o scritto;

    - trasporre contenuti in forme diverse (discorso diretto/indiretto, narrativo/drammatico, formale/informale, grafico/testo ecc.)

     

    f) Riflessione sulla lingua

    Lo studente deve essere in grado di:

    - esprimersi correttamente avendo un primo livello di consapevolezza delle strutture e dei meccanismi della lingua;

    - riflettere sulla lingua ai diversi livelli, partendo dalla lettura dei testi e sistematizzando le osservazioni;

    - identificare l'apporto degli elementi non verbali alla comunicazione;

    - percepire le varietà della lingua e gli elementi socioculturali specifici impliciti da essa veicolati.

     

     

    INDICAZIONI METODOLOGICHE

     

    Lo sviluppo delle abilità ricettive e produttive sia orali sia scritte sarà realizzato attraverso pratiche comunicative riferite a reali situazioni d'uso (conversazione, discussione, intervista, esposizione libera su appunti e scalette ecc., descrizione di procedure, produzione di schedature, brevi messaggi, sintesi, riassunti, relazioni, elaborati relativi ai diversi tipi di scopo).

    Lo sviluppo della capacità di lettura si fonderà su scelte il più possibile in sintonia con gli interessi dei giovani, in modo da sollecitarne la motivazione alla lettura autonoma, e utilizzerà testi rappresentativi dei vari generi testuali e delle diverse varietà linguistiche, inclusi i principali linguaggi specialistici; una opportuna scelta di testi di epoche e culture del passato, oltre che di sostegno all'educazione letteraria, sarà funzionale alla possibilità di far percepire l'evoluzione storica della lingua.

    Lo sviluppo delle abilità di scrittura dovrà riguardare soprattutto le attività di elaborazione, pianificazione e revisione dei vari tipi di testo attuate secondo processi graduali sia per quanto concerne la padronanza delle strutture linguistiche sia per quanto attiene al miglioramento del lessico e all'uso consapevole dei diversi linguaggi in relazione a specifiche aree di contenuto.

    Si attribuirà particolare attenzione, nell'ambito della comunicazione orale, allo sviluppo di una buona comprensione dei linguaggi dei media sia nel loro specifico sia nelle forme integrate.

     

     

    ELEMENTI DI LETTERATURE E DI STORIA DELLE ARTI  

     

    FINALITÀ

     

    L'educazione letteraria e la conoscenza di elementi di storia delle arti hanno, in questa fase, la funzione di consolidare la formazione linguistica e di far acquisire allo studente la capacità di:

    In particolare, per l'area letteraria ed artistica, lo studente dovrà:

    - saper scegliere e gustare le proprie letture secondo personali categorie di gusto e di sensibilità;

    - saper collocare le proprie letture nell'ambito di un patrimonio culturale comune;

    - accedere in modo autonomo alla lettura di opere letterarie;

    - acquisire strumenti metodologici che siano di supporto sia agli studi letterari previsti nel triennio sia alle letture di arricchimento personale.

     

    L'accostamento di "elementi di storia delle arti" al programma di letteratura è finalizzato a dare ai giovani una serie di supporti, che, se pure a carattere molto generale, al termine del biennio, consentano loro di:

    - cogliere la complessità dei fenomeni culturali e delle loro interazioni;

    - conoscere, a livello di prima alfabetizzazione, le modalità di lettura dell'opera d'arte;

    - possedere un quadro di riferimento generale delle più significative espressioni artistiche e delle loro relazioni;

    - interessarsi consapevolmente alla comunicazione estetica e al contatto con i luoghi dell'arte (musei, mostre, città ecc.).

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    a) Educazione letteraria

    Lo studente deve saper:

    - individuare la tipologia del testo e del genere cui lo stesso appartiene e riconoscerne gli aspetti specifici;

    - stabilire corrette relazioni tra testi e contesti;

    - esprimere sul testo opinioni e giudizi motivati mediante il ricorso a parametri definiti.

     

     

    b) Elementi di storia delle arti

    Lo studente deve saper:

    - utilizzare gli strumenti di base attinenti alla lettura dell'opera d'arte, al fine di saper riconoscere i principali tipi, generi, forme e tecniche;

    - collocare l'opera d'arte, se pure in grandi coordinate spazio-temporali, nel suo contesto storico-culturale;

    - collocare l'opera d'arte nel tema unificante di un contesto territoriale (p. es. la città).

     

    CONTENUTI

     

    a) Elementi di letterature I testi saranno scelti in rapporto alle esigenze di sostegno alla formazione linguistica, agli interessi degli allievi e alle specificità culturali degli studi seguiti; dovranno pertanto rappresentare diverse tipologie ed essere adatti alla realizzazione di diverse modalità di analisi. I percorsi di lettura privilegeranno autori contemporanei italiani e stranieri, non trascurando tuttavia esempi di testi di opere diverse, funzionali alla conoscenza della evoluzione del sistema dei generi e dei linguaggi.

     

    b) Elementi di storia delle arti La progettazione dei moduli, se pure nella piena libertà dell'organizzazione dei percorsi, dovrà essere riconducibile nel suo complesso ai temi sottoelencati:

     
    Blocco tematico n. 1 - La lettura della città d'arte come stratificazione dei diversi momenti dell'espressione artistica.

      Blocco tematico n 2 - L'arte come "racconto" e come specchio della società.

     

    Blocco tematico n 3 - L'espressione artistica dell'età industriale: urbanistica, grafica, design.

     

    Blocco tematico n 4 - L'artigianato e le arti popolari.

     

    Blocco tematico n 5 - La musica, il cinema, lo spettacolo.

     

    INDICAZIONI METODOLOGICHE

     

    a) Elementi di letterature

     

    Per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi dell'educazione letteraria sarà fondamentale la lettura diretta dei testi, che saranno scelti in modo da supportare l'apprendimento della lingua e da rappresentare una gamma significativa di forme, modelli tematici, generi.

    L'analisi dei testi costituirà un momento significativo per il rinforzo delle abilità linguistiche, (sia di comprensione sia di produzione), in cui troverà spazio l'osservazione della funziona propria delle forme espressive e della loro evoluzione nel tempo.

    La programmazione dei moduli dovrà consentire la possibilità di presentare esperienze di collocazione del testo o dell'opera nel suo contesto culturale.

    La scelta delle opere sarà il più possibile vicina all'interesse dei giovani, ma dovrà essere rappresentativa della produzione italiana e straniera, prevedendo percorsi capaci di mettere in luce, attraverso una opportuna scelta di testi attinenti a epoche e culture del passato, l'evoluzione dei generi e della produzione culturale nel suo complesso. Dovrà inoltre rendere evidente l'evolversi o il permanere di temi, modi di sentire e forme espressive nei diversi contesti culturali.

    La progettazione avrà carattere modulare e potrà prevedere diverse tipologie di percorso in relazione al tipo di obiettivo da raggiungere, in modo da proporre agli studenti diversi approcci e punti di osservazione nella fruizione dell'opera letteraria.

    L'organizzazione dei moduli dovrà essere rappresentativa della varietà della produzione letteraria, con adeguata attenzione per la poesia, e dovrà includere l'esperienza di lettura di opere intere, tra cui si privilegerà quella di almeno un'opera narrativa.

    A puro titolo esemplificativo, si indicano qui di seguito alcuni possibili tipo di modulo:

    - ritratto d'autore

    - analisi di un'opera

    - percorso tematico

    - evoluzione di un genere

     

     

    b) Elementi di Storia delle Arti

     

    Lo studio degli elementi fondamentali della storia delle arti, condotto nella più stretta interazione con la produzione letteraria e con l'evoluzione della cultura, proporrà moduli rappresentativi dei grandi nodi significativi dell'evoluzione del fenomeno artistico e dei suoi linguaggi fondamentali.

    La trattazione dei moduli, che avrà per asse portante l'analisi di opere d'arte, film, rappresentazioni teatrali, ecc., dovrà concorrere alla costituzione di una struttura conoscitiva elementare, ma sufficiente a fornire all'allievo la capacità di orientarsi e di collocare coerentemente le sue successive esperienze di contatto con opere d'arte.

     

     

     STORIA

     

    FINALITÀ

     

    L'insegnamento della storia, nel biennio del liceo tecnico e nel possibile ciclo conclusivo della scuola dell'obbligo, si propone la finalità di dare a chi lascia la scuola gli strumenti necessari:

    - per comprendere la complessità dei fenomeni e delle dinamiche che caratterizzano la società contemporanea;

    - per conoscere i fenomeni del passato che hanno significativamente segnato i grandi mutamenti della storia dell'umanità.

    L'insegnamento si propone altresì di fornire a chi proseguirà gli studi le basi di accesso ad una cultura storica di livello superiore.

    Tali finalità generali si articolano nelle seguenti abilità specifiche:

    - conoscenza delle caratteristiche generali dei fenomeni storici più rilevanti dei periodi analizzati e delle idee che li hanno caratterizzati;

    - capacità di cogliere gli ambiti di diffusione spazio/temporali dei più rilevanti problemi del nostro tempo.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Gli studenti, al termine del biennio, dovranno essere in grado di:

    - acquisire competenza nell'uso di semplici termini del linguaggio specifico della disciplina e la capacità di comprendere e utilizzare testi storiografici di non elevata complessità;

    - utilizzare correttamente i principali strumenti di supporto alla trattazione dei fenomeni storici (letture di grafici, tabelle, carte tematiche, ecc.);

    - contestualizzare gli eventi;

    - estrarre semplici informazioni da fonti di non elevata complessità;

    - comparare a grandi linee quadri di civiltà, società, culture;

    - utilizzare schemi interpretativi di ambiti disciplinari specifici in relazione alla particolarità dei temi da affrontare (economia, istituzioni, ecc.).

     

     

    CONTENUTI

     

    Blocco tematico n.1 - La preistoria e le civiltà neolitiche: dalle economie di raccolta alle prime società agricole: la nascita delle città e degli scambi. Le migrazioni indoeuropee e la colonizzazione del Mediterraneo.

     

    Blocco tematico n. 2 - La Grecia classica e i suoi apporti alla cultura occidentale.

     

    Blocco tematico n. 3 - L'espansione di Roma dall'Italia al Mediterraneo e l'organizzazione dell'Impero: le istituzioni, l'amministrazione delle provincie, l'organizzazione giuridica e sociale.

     

    Blocco tematico n. 4 - Il sistema economico dell'età imperiale: la villa, il latifondo, gli schiavi, la moneta e le vie di comunicazione.

     

    Blocco tematico n. 5 - Fattori di crisi del mondo classico: problematiche economiche, politiche, militari e culturali; le religioni orientali e il Cristianesimo. La Chiesa e l'Impero.

     

    Blocco tematico n. 6 - Organizzazione della società e del potere nell'Alto Medio-Evo: il sistema curtense, il feudalesimo, il Sacro Romano Impero, il ruolo del monachesimo.

     

    Blocco tematico n. 7 - La ripresa dell'Occidente cristiano e l'evoluzione del Comune. I mercanti e la loro cultura, la Riforma della Chiesa.

     

    Blocco tematico n. 8 - La crisi economica e demografica del Trecento. L'affermarsi delle Signoria, l'aprirsi dell'età dell'Umanesimo e delle grandi esplorazioni e scoperte.

     

    A partire dai blocchi tematici che precedono e prendono in considerazione i percorsi che seguono, si propone che vengano sviluppati alcuni moduli finalizzati alla comprensione di alcuni concetti chiave del mondo contemporaneo.

    La progettazione di tali moduli, a carattere trasversale, avrà un duplice scopo:

    1. favorire la comprensione dell'evoluzione dei processi e la capacità di ricondurre elementi diversi in un quadro sistemico complesso;
    2. favorire il confronto fra gli elementi caratterizzanti della società del passato e gli assi determinanti della realtà contemporanea (istituzioni, economia, società etc.), facendone percepire, ove possibile, lo spessore storico.
    PERCORSI

     

    1. Il potere, lo stato, le forme di rappresentanza.
    L'analisi potrà attraversare alcuni paradigmi come la "polis" greca, la Repubblica e l'Impero in Roma, il particolarismo feudale e potrà opportunamente svilupparsi fino alla comprensione, prevalentemente per differenza, degli aspetti più rilevanti della moderna democrazia parlamentare.

    2-Il lavoro, le tecniche di produzione, la società.

    La riflessione toccherà i grandi momenti di cambiamento nei modi di produrre, di pensare e di consumare indotti dalla rivoluzione agricola, dalla rivoluzione industriale e dal mondo post-industriale.

    3-Le città nella storia.

    Diversità di origini, caratteristiche e significato del fenomeno urbano: la città del mondo antico, il Comune medievale, la grande città industriale, la metropoli contemporanea.

     

    INDICAZIONI METODOLOGICHE

     

    Gli obiettivi dell'insegnamento della storia potranno essere raggiunti attraverso la programmazione di moduli in cui verranno affrontati, con diversi criteri di periodizzazione e diversi livelli di approfondimento, alcune tra le tematiche proposte nella sezione "contenuti".

    La progettazione dei moduli non dovrà considerare gli argomenti trattati col criterio della somma di eventi e dell'obbligo della completezza; al contrario, dovrà fornire, per i temi prescelti, una visione chiara nelle linee generali e, se mai, "complessa", nel senso di "costruita con diversi elementi interdipendenti

    Ogni modulo pertanto dovrà:

    - affrontare sia l'aspetto storico-sociale sia l'illustrazione di momenti significativi della storia del pensiero;

    - utilizzare gli approcci metodologici più adatti al tema, ma scelti in modo da rappresentare l'esemplificazione didattica delle molteplicità degli strumenti di cui si avvale lo storico;

    - organizzare la scelta degli argomenti secondo coerenza concettuale e secondo vincoli di sequenze temporali.

    I moduli saranno articolati in unità didattiche, che prevederanno strumenti di valutazione intermedia e finale; la scelta di strumenti di lavoro dovrà comprendere, oltre ad esempi di fonti e testi storiografici di complessità commisurata alle capacità degli studenti, l'utilizzo di materiali multimediali, scelti con il fine di far percepire la complessità dei fenomeni, di motivare a momenti di ricerca e di sviluppare le capacità di gestirli autonomamente.

     

     

     LINGUA STRANIERA

     

    FINALITÀ

    L'apprendimento della lingua straniera favorisce un confronto diretto e continuo fra la propria e le altre culture, sviluppando, con la consapevolezza dell'identità culturale, la comprensione e l'accettazione dell'altro.

    La lingua straniera, come ogni sistema linguistico, rappresenta un modo specifico di organizzare i dati della realtà e di comunicare conoscenze ed esperienze individuali e collettive; recepisce le modificazioni culturali della comunità ed è quindi fattore di educazione al cambiamento.

    In particolare, nell'istruzione tecnica, un apprendimento mirato allo sviluppo delle competenze comunicative, oltre a promuovere l'interazione sociale, pone le basi per un efficace utilizzo strumentale della lingua nei vari ambiti e settori di professionalità.

    Per far emergere queste potenzialità formative, l'insegnamento delle lingue straniere si articolerà in modo tale da favorire l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di utilizzare la lingua in modo adeguato al contesto e all'interlocutore.

     

     

    LIVELLO DI BASE

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    All'interno dei generi, degli atti comunicativi e degli ambiti indicati più avanti si raggiungeranno i seguenti obiettivi:

    a) Comprensione orale

    - comprendere messaggi orali di carattere generale, finalizzati ad usi diversi, prodotti a velocità normale, individuando la situazione, l'argomento e gli elementi significativi del discorso;

    - cogliere il senso globale di brevi messaggi dei mass media (radio, cinema, televisione) su argomenti di interesse generale, spettacoli, manifestazioni sportive ecc.

     

     

     

    b) Comprensione scritta

    - comprendere testi scritti per usi diversi cogliendone il senso e lo scopo;

    - saper inferire, in un contesto noto, il significato di alcuni elementi non ancora conosciuti.

     

    c) Produzione orale

    - esprimersi oralmente su argomenti di carattere generale in modo efficace, pur se non sempre corretto dal punto di vista formale.

     

    d) Produzione scritta

    - produrre semplici testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale, anche con errori e interferenze dall'italiano, dal dialetto o da altre lingue.

     

    e) Abilità integrate

    - iniziare, condurre e concludere conversazioni su argomenti quotidiani e di interesse personale; malgrado la presenza di esitazioni e imprecisioni la comunicazione deve risultare efficace;

    - cogliere le informazioni principali di un testo orale o scritto di argomento quotidiano e riassumerle in un nuovo testo di lunghezza definita;

    - fissare per scritto le informazioni principali di un testo orale o scritto.

     

    Trasversalmente alle abilità comunicative elencate sopra si dovranno inoltre raggiungere i seguenti obiettivi:

     

    f) Riflessione sulla lingua

    - riflettere sulla lingua, ai diversi livelli (pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico e fonologico), partendo dai testi, e sistematizzare, sulla base delle osservazioni, le strutture e i meccanismi individuati.

     

    g) Comunicazione non verbale

    - Identificare l'apporto degli elementi non linguistici e non verbali alla comunicazione.

     

     

    h) Aspetti socioculturali

    - cogliere, comparativamente con l'italiano e con le altre lingue eventualmente studiate, gli elementi socioculturali specifici impliciti nella lingua o da essa veicolati.

     

     

    Padronanza funzionale della lingua straniera

     

    Raggiunto il livello di base lo studente deve essere in grado di realizzare le abilità indicate come obiettivi a,b,c,d in maniera funzionale, cioè con uno scopo pragmatico, padroneggiando le seguenti funzioni personale, interpersonale, regolativa, referenziale, metalinguistica e poetica all'interno di ambiti di esperienza che riguardano la persona, la società e l'ambiente.

    Avrà una padronanza del lessico passivo superiore a quella del lessico attivo. Oltre alle parole grammaticali (articoli, pronomi, ausiliari, modali, preposizioni, connettori), si prevede che la padronanza lessicale ricettiva possa variare, orientativamente, da 1500 a 1800 vocaboli, quella produttiva da 700 a a1000 vocaboli. Per le lingue neolatine la soglia sarà più alta in relazione alla loro maggiore vicinanza all'italiano.

     

     

    MODULO MULTIMEDIALE INTENSIVO

     

    FINALITÀ

     

    La finalità di questo modulo è puramente strumentale e mira a far acquisire ai discenti una competenza che li metta in grado di comunicare in modo semplice, ma efficace.

     

    OBIETTIVI

     

    Sono validi anche in questo modulo gli obiettivi a,b,c,d,e del livello di base.

    Quanto alla padronanza funzionale, si prevede l'acquisizione di tutte le funzioni indicate nel modulo base, tranne quella poetica.

    L'ampiezza lessicale e gli ambiti relativi sono orientativamente gli stessi. Tuttavia, a seconda dell'età dei discenti, si può prevedere una maggiore rilevanza di alcuni ambiti rispetto ad altri.

    INDICAZIONI METODOLOGICHE

     

    Si ipotizzano due situazioni d'uso del Modulo MM intensivo:

    - nella scuola: l'apprendimento è autonomo, ma avviene nel laboratorio multimediale dell'istituto; ciò consente al docente tutor di monitorare l'attività svolta;

    - prevalentemente a casa del discente: in questa situazione il docente tutor è accessibile per via telefonica o per posta elettronica e comunque si incontra periodicamente col discente.

    In entrambi i casi il livello di intensività del modulo può variare a seconda dei bisogni degli individui e delle esigenze organizzative.

    Il modulo è articolato in blocchi progressivi ciascuno dei quali autonomamente valutabile e propedeutico rispetto al successivo.

     

     

     MATEMATICA

     

    FINALITÀ

     

    Le finalità della disciplina sono indirizzate verso lo sviluppo delle capacità di risolvere problemi e la formazione del pensiero matematico.

    L'insegnamento della matematica deve quindi promuovere:

    - il possesso di abilità di calcolo e la padronanza di adeguati strumenti di calcolo e informatici, anche se con un livello di conoscenza non specialistico, ma funzionale;

    - lo sviluppo di capacità intuitive e logico-deduttive e quindi di capacità di ragionare in modo coerente;

    - lo sviluppo di capacità di astrazione e di capacità di individuazione di analogie anche in ambienti diversi.

    E' importante poi che si sollecitino gli studenti ad esprimersi e a comunicare in un linguaggio via via più chiaro e preciso, avvalendosi anche di simboli e di rappresentazioni grafiche che facilitino l'organizzazione del pensiero.

    Va rilevato infine che gli argomenti non potranno essere trattati in modo esaustivo e comunque non tutti in modo approfondito. E' significativamente importante però che ogni concetto venga proposto, anche se in modo semplice, comunque scientificamente corretto e preciso.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Gli studenti dovranno essere in grado di:

    - utilizzare consapevolmente le tecniche e le abilità di calcolo;

    - riconoscere relazioni e funzioni;

    - risolvere semplici situazioni problematiche, anche dedotte dalla realtà quotidiana;

    - comprendere e saper utilizzare in modo corretto il simbolismo matematico;

    - dimostrare proprietà delle figure piane;

    - cogliere analogie tra situazioni diverse;

    - utilizzare in modo adeguato pacchetti e strumenti informatici.

     

     

    Contenuti

     

     

    Blocco tematico n. 1 - Logica e insiemistica

     
    Blocco tematico n. 2 - Gli algoritmi
     

    Blocco tematico n. 3 - Relazioni e funzioni
     

    Blocco tematico n. 4 - Calcolo letterale ed equazioni di primo grado in una sola incognita

     
    Blocco tematico n. 5 - Geometria: le figure piane
     

    Blocco tematico n. 6 - Geometria: omotetie e similitudini

     
    Blocco tematico n. 7 - Equazione della retta e sistemi di primo grado

     
    Blocco tematico n. 8 - Equazioni e problemi di secondo grado
     

    Blocco tematico n. 9 - Statistica descrittiva
     

    Blocco tematico n. 10 - Probabilità

     

     

    INDICAZIONI METODOLOGICHE

     

    L'insegnamento della Matematica non può partire dalla disciplina già confezionata, ma deve presentare i processi che hanno portato alla costruzione di concetti e di teorie.

    Il docente avrà cura, quando ciò è possibile nell'attuazione dei programmi, di scegliere situazioni problematiche atte a far nascere negli studenti ipotesi e problemi.

    Le risorse informatiche saranno utilizzate per la verifica sperimentale di alcuni concetti matematici sia per conseguire rapidamente risultati significativi, soprattutto quando l'aspetto numerico si presenti rilevante, nonché per abituare lo studente a formulare in modo rigoroso e non ambiguo algoritmi e procedimenti risolutivi.

    La verifica dell'apprendimento deve essere strettamente correlata con il complesso delle attività svolte durante il processo di insegnamento-apprendimento; deve quindi abbracciare tutte le tematiche affrontate e tenere conto degli obiettivi previsti.

     

     SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA

     

    L'insegnamento di discipline che comportano l'analisi dei contenuti nei loro aspetti fisici e chimici e pertanto il possesso di prerequisiti scientifici di base, presentano significativi livelli di difficoltà e complessità, allorché ci si propone di valorizzare gli aspetti formativi e non solo quelli descrittivi. Si rende pertanto necessario, tenuto conto dell'età degli allievi, identificare gli elementi fondanti e svilupparli secondo un percorso conseguenziale.

    I diversi itinerari possibili nell'ambito delle precedenti indicazioni, devono essere tali da stimolare l'interesse degli allievi verso problemi di particolare rilevanza ed attualità..

     

     

    FINALITÀ

     

    Le discipline analizzano conoscenze fondamentali della realtà che ci circonda. Il loro insegnamento deve proporsi una ricognizione di tale realtà ed un approccio corretto alla interpretazione dei fenomeni più significativi che le connotano. Una lettura adeguata del territorio, affrontata con moderne metodologie ed avviata con l'esame dei processi storici che hanno portato alla sua definizione attuale, può essere programmata in modo da stimolare negli allievi atteggiamenti razionali e consapevoli nei confronti dell'ambiente in cui viviamo.

    In ogni occasione l'approccio con cui vengono affrontati i suoi problemi comporta la verifica di analogie e di differenze ed il verificare, analizzando somiglianze diversità, porta all'essenza della mentalità scientifica che, con opportune metodologie, l'insegnamento deve proporsi e perseguire.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Al termine del biennio gli allievi saranno in grado di:

    - esaminare realtà geologiche dei singoli territori e descrivere gli aspetti geomorfologici più elevati di una determinata zona;

    - descrivere ed interpretare correttamente i fenomeni costanti e variabili che caratterizzano la geosfera, l'idrosfera e l'atmosfera;

    - riconoscere e descrivere forme viventi e processi vitali sottolineando i principali fattori che su di essi influiscono a livello macroscopico;

    - identificare e descrivere livelli di organizzazione di esseri viventi inquadrandoli nelle grandi suddivisioni sistematiche;

    - riconoscere aspetti dei rapporti fra entità biologiche ed ambiente, descrivendo le modalità che attivano i tipi di relazione.

     

     

    CONTENUTI

     

    Blocco Tematico n. 1 - L'ambiente terra: origine, costituzione e rappresentazione.

     

    Blocco Tematico n. 2 - I cambiamenti ambientali.

     

    Blocco Tematico n. 3 - Il mondo dei viventi: aspetti strutturali e funzionali.

     

    Blocco Tematico n. 4 - L'organizzazione dell'attività biologica e la sua evoluzione.

     

     

     DIRITTO / ECONOMIA

     

     

    FINALITÀ

     

    L'introduzione dell'insegnamento di Diritto ed Economia risponde in primo luogo alla esigenza di formazione dei cittadini sotto il profilo civile, sociale ed etico.

    In particolare intende promuovere e sviluppare:

    - la comprensione della realtà sociale attraverso la conoscenza dei principali aspetti giuridici ed economici che la caratterizzano;

    - la consapevolezza della dimensione storica della norma giuridica e delle teorie economiche;

    - il rispetto delle norme in ogni attività della persona e del cittadino.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Al termine del biennio lo studente dovrà:

    - riconoscere e utilizzare la terminologia giuridico-economica;

    - interpretare il testo costituzionale identificando:

    - le radici storiche, le matrici culturali e i valori a esse sottesi, la strutturazione formale e il funzionamento reale della Costituzione;

    - l'organizzazione dello stato italiano;

    - identificare il ruolo dei vari soggetti del sistema economico;

    - distinguere i differenti modelli di mercato rispetto ai principi che ne regolano il funzionamento;

    - riconoscere i settori di attività prevalenti sul territorio e i principali soggetti che vi operano;

    - descrivere il ruolo dello Stato nell'economia;

    - esaminare le ragioni della differente crescita del sistema economico nei vari paesi;

    - individuare le correlazioni fra ambiente e sviluppo

    - consultare in modo autonomo fonti e testi giuridici ed economici;

    - confrontare soluzioni giuridiche e modelli economici con soluzioni reali.

     

     

    CONTENUTI

     

    Blocco Tematico n. 1 - Lo stato moderno

     

    Blocco Tematico n. 2 - La Costituzione Italiana: carattere e principi fondamentali.

     

    Blocco Tematico n. 3 - L'organizzazione costituzionale dello Stato italiano.
     

    Blocco Tematico n. 4 - Il sistema economico nazionale e internazionale e i soggetti che vi operano.
     

    Blocco Tematico n. 5 - Gli istituti giuridici regolatori dei rapporti economici.

     
    Blocco Tematico n. 6 - Le scelte del consumatore e dell'impresa.

     
    Blocco Tematico n. 7 - Le forme e il funzionamento dei mercati.

     
    Blocco Tematico n. 8 - . I processi di crescita e gli squilibri dello sviluppo.
     

    Blocco Tematico n. 9 - L'Unione Europea: obiettivi economici e giuridici.

     

     

     TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

     

    FINALITÀ

     

    La finalità di questa disciplina è quella di condurre gli studenti alla padronanza, intesa come utilizzazione consapevole, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

    Si tratta anzitutto di acquisire le abilità necessarie per l'utilizzazione pratica dei più comuni strumenti hardware e software sia di tipo generale, sia finalizzati all'indirizzo prescelto. Queste abilità, oltre a costituire un patrimonio formativo generale e professionale valido in sé, debbono diventare uno strumento costante nelle attività scolastiche, capace di modificare e migliorare il metodo di lavoro e quindi l'apprendimento delle diverse discipline.

    La padronanza degli strumenti non richiede competenze specialistiche, ma una comprensione della struttura logica e delle funzioni dei principali dispositivi hardware e software sufficiente a rendere consapevoli le attività pratiche.

    Nonostante il taglio non specialistico, d'altra parte, gli studenti entrano in contatto con alcuni concetti di base riguardanti l'informazione e la comunicazione, che, oltre a dare un importante contributo alla formazione generale, in quanto necessari per la comprensione di aspetti essenziali del mondo attuale, rendono più sicura la padronanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. E' dunque importante che tali concetti vengano acquisiti in un modo semplice, non troppo formalizzato, ma scientificamente corretto.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Gli studenti dovranno essere in grado di:

    - spiegare in termini funzionali l'architettura hardware di comuni strumenti hardware di conservazione, elaborazione e trasmissione delle informazioni;

    - spiegare in termini funzionali l'architettura del software di base e di alcuni dei fondamentali software applicativi;

    - utilizzare semplici ambienti operativi per accedere alle risorse hardware e software e per gestire l'organizzazione dei propri prodotti e documenti;

    - utilizzare alcuni strumenti software di tipo generale per l'elaborazione, la presentazione, la comunicazione di informazioni;

    - utilizzare alcuni strumenti software orientati a funzioni di elaborazione particolarmente rilevanti per il tipo di studi ai quali gli studenti sono orientati;

    - utilizzare sistemi di comunicazione telematici;

    - comprendere il significato di alcuni concetti e alcune leggi fondamentali delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione utilizzandoli per interpretare le situazioni che si presentano durante le attività pratiche.

     

     

    CONTENUTI

     

    I contenuti del corso includono conoscenze procedurali e tecniche immediatamente funzionali alle attività pratiche, conoscenze strutturali/funzionali delle tecnologie e alcuni concetti di base.

    Ognuno dei temi in cui si articolano i contenuti è dedicato a una funzione di trattamento delle informazioni. Intorno a tale funzione si raccolgono sia gli aspetti tecnico-pratici, sia quelli teorici. E' importante che le conoscenze e le abilità vengano acquisite in modo simultaneo, o almeno con intervalli di tempo molto brevi, e che si stabilisca la necessaria circolarità fra i due aspetti.

    L'elenco che segue è indicativo e non costituisce un ordine cronologico obbligatorio. La programmazione di istituto e di classe hanno il compito di tradurre questa indicazione in un piano didattico specifico.

     

    Blocchi tematici comuni a tutti i tipi di liceo tecnico Alcuni strumenti debbono essere acquisiti da tutti gli studenti, indipendentemente dal tipo di scelte curricolari, perché di uso generale. Quello che può cambiare è il livello di approfondimento, che può essere maggiore o minore a seconda del tipo di liceo tecnico. Ad esempio il trattamento dei testi può essere più approfondito nel settore dei servizi, mentre le architetture lo possono essere nel settore industriale e dei servizi tecnici.

     Blocco Tematico n. 1 : Rappresentazioni e supporti delle informazioni.

    Blocco Tematico n. 2 : Funzioni di base e architetture per il trattamento delle informazioni.

    Blocco Tematico n. 3 : Trattamento delle informazioni testuali.

    Blocco Tematico n. 4 : Trattamento delle informazioni multimediali.

    Blocco Tematico n. 5 : Trasmissione delle informazioni e reti.

    Blocco Tematico n. 6 : Archivi e basi di dati. 

    Blocchi tematici opzionali sulla base del tipo di liceo tecnico 

    Oltre ai temi comuni è necessario introdurre almeno ulteriori temi opzionali riferiti ad applicazioni specifiche in coerenza con il tipo di liceo e con gli indirizzi e i settori che si intendono sviluppare nella scuola. Sono qui indicate solo alcune principali applicazioni alle quali fare riferimento, ma non se ne escludono altre che la scuola può introdurre, sempre in coerenza con il tipo di liceo e con gli indirizzi che attuerà.

     

    - Elaborazioni statistiche (di tipo economico, ambientale, chimico, ecc.);

    - Disegno assistito dall'elaboratore;

    - Sistemi di acquisizione in linea di dati.

     

     

    INDICAZIONI METODOLOGICHE

     

    Si pone il problema del rapporto fra questa disciplina e le altre. In linea di principio gli strumenti acquisiti nell'ambito della disciplina saranno sufficienti per le applicazioni in tutte le altre. Quando si dovranno acquisire tecniche specifiche (es.: acquisizione dati in fisica) esse possono essere introdotte nelle discipline interessate oppure, in forma collaborativa, come temi opzionali nell'ambito dei licei tecnici per le attività gestionali.

     

    Un caso particolare è quello della matematica che conserva il compito di occuparsi di due aspetti specifici:

    - l'introduzione e l'utilizzazione di strumenti di calcolo (fogli elettronici, pacchetti matematici);

     

     

      RELIGIONE / ATTIVITÀ ALTERNATIVE

     

    Si fa riferimento ai programmi previsti per l'insegnamento della Religione nelle scuole secondarie superiori dal D.P.R. 21 luglio 1987 n. 339.

     

      EDUCAZIONE FISICA

     

    Si fa riferimento ai programmi previsti per l'insegnamento dell'Educazione Fisica nelle scuole secondarie superiori D.P.R. 1/X/82 n. 908

     

    FISICA

     

     
     

     

    Questo insegnamento, in stretto raccordo con le altre discipline scientifiche, contribuisce alla formazione della cultura di base e all’orientamento consapevole dei giovani fornendo anche le competenze fisiche necessarie per la prosecuzione degli studi.

     

     

    OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

     

    Al termine del biennio gli alunni dovranno essere in grado di:

    - affrontare l’analisi di un fenomeno o la risoluzione di un problema individuando le grandezze fisiche e proponendo le relazioni tra di esse;

    - inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo analogie e differenze, proprietà varianti ed invarianti;

    - raccogliere, ordinare e rappresentare dati, utilizzando le approssimazioni più opportune;

    - avanzare semplici ipotesi e proporre possibili verifiche sperimentali;

    - utilizzare il computer per la risoluzione di problemi, per simulazioni e per l’analisi di dati sperimentali.

     

     
     

     

    Sono presentate di seguito alcune aggregazioni omogenee di contenuti (blocchi tematici) considerate più utili di altre per far acquisire agli alunni le competenze fisiche di base. Gli obiettivi d’apprendimento sopra elencati non sono riferiti a contenuti specifici, essi indicano invece capacità trasversali ai vari blocchi tematici, capacità che devono essere acquisite gradualmente durante il biennio.

    I blocchi tematici si riferiscono a concetti portanti, ma trasversali, della disciplina (es. "Processi stazionari"), per cui i loro contenuti si possono considerare omogenei dal punto di vista concettuale. In particolare, il blocco tematico relativo ai semiconduttori ha anche lo scopo di fornire competenze specifiche per la prosecuzione degli studi.

    I blocchi non sono presentati secondo un ordine necessariamente sequenziale; i docenti hanno il compito di organizzare il percorso didattico ritenuto più idoneo per raggiungere gli obiettivi previsti.

     

    Blocco tematico n. 1 - Interazioni in stati d’equilibrio

     

    Blocco tematico n. 2 - Processi e campi stazionari

     

    Blocco tematico n. 3 - Fenomeni variabili nel tempo

     

    Blocco tematico n. 4 - Principi di conservazione

     

    Blocco tematico n. 5 - Semiconduttori e loro applicazioni

     

     
     

     

    Nella risoluzione dei problemi e nelle attività sperimentali gli alunni devono specificare le unità di misura del sistema S.I. ed effettuare l’analisi dimensionale delle formule utilizzate. Il calcolo vettoriale, il calcolo con le potenze di 10 e la teoria degli errori devono essere utilizzati ed approfonditi gradualmente nel corso del biennio ogni volta che se ne presenti l’esigenza.

    Nella composizione e scomposizione di forze e nel calcolo dei momenti è opportuno cominciare ad utilizzare, dove è possibile, il seno ed il coseno di un angolo.

    Gli alunni devono gradualmente abituarsi ad utilizzare modelli. Il modello particellare, per esempio, è particolarmente utile per una possibile interpretazione dei fenomeni fisici quando si affronta lo studio della termologia. In ogni caso è sempre consigliabile servirsi di un modello intuitivo per l’analisi dei fenomeni prima di arrivare all’utilizzazione di un modello matematico. La formalizzazione matematica non deve essere eccessiva e non deve mai anticipare l’analisi di un fenomeno fisico. Per l’acquisizione dei concetti possono fornire un significativo contributo alcune applicazioni tecnologiche aventi particolare rilievo per il settore di riferimento.

    L'attività sperimentale svolge un ruolo essenziale per l’apprendimento della fisica e perciò deve essere connessa strettamente allo sviluppo degli argomenti trattati attraverso esperienze quantitative condotte generalmente dagli studenti suddivisi in piccoli gruppi. L'elaborazione dei dati sperimentali, la ricerca delle relazioni tra le variabili, la verifica delle ipotesi, devono essere effettuate dagli studenti e documentate con relazioni scritte.

    L'uso del computer e dei sussidi multimediali integra l'attività sperimentale che rimane comunque fondamentale per l'educazione al "saper operare".

     
     
     

      CHIMICA

      
     

     

    Le indicazioni programmatiche che seguono nascono dall'osservazione che i primi due anni della scuola secondaria hanno valenza culturale e formativa e, al tempo stesso, carattere orientativo e propedeutico.

    L'apprendimento della chimica, a questo livello, deve pertanto necessariamente risolversi in un insieme di acquisizioni compiute e aperte al tempo stesso.

    Lo schema proposto tiene conto dello svolgimento dei programmi delle altre discipline scientifiche, ma i raccordi specifici con queste materie, come pure il peso da assegnare a ciascun blocco tematico, sono demandati all'autonoma ed attenta programmazione dei Consigli di classe.

     

     
     

     

    Al termine del biennio lo studente dovrà essere in grado di:

    - riconoscere un miscuglio, effettuarne la separazione;

    - riconoscere le peculiarità di una trasformazione chimica, enunciare i principi di conservazione delle reazioni chimiche ed i criteri che consentono di definire elementi e composti;

    - riconoscere la differenza tra atomi e molecole mediante il principio di Avogadro , partendo dalla costanza dei rapporti di combinazione dei gas;

    - acquisire il concetto di valenza ed applicarlo per rappresentare semplici processi chimici mediante formule e denominarle utilizzando la nomenclatura chimica;

    - riconoscere i criteri che informano la tavola periodica, descrivere la struttura dell'atomo a livello dei suoi componenti subatomici definendone le caratteristiche, la collocazione e correlare la struttura con le proprietà periodiche degli elementi descrivendo le interazioni tra gli atomi in termini di legami forti e deboli;

    - illustrare il ruolo dell'energia di attivazione e dei fattori di disordine nelle reazioni correlando la velocità di reazione con le variabili che la influenzano;

    - acquisire il concetto di equilibrio chimico e definire la Kc, definire acidi e basi secondo la teoria di Bronsted-Lowry e definire una scala di pH mediante l'uso di indicatori;

    - correlare la varietà e il numero elevato delle sostanze organiche con le caratteristiche dell'atomo di carbonio definendo le strutture e le principali isomerie di questi mediante il modello VSEPR;

    - illustrare il comportamento chimico delle sostanze organiche con la natura dei gruppi funzionali;

    - classificare i principali tipi di materiali naturali e sintetici e definirne proprietà ed usi.

     

     

     
     

     

    Blocco tematico n. 1 - Struttura e trasformazione della materia

     

    Blocco tematico n. 2 - Atomi, molecole e loro interazioni

     

    Blocco tematico n. 3 - Il governo delle trasformazioni chimiche

     

    Blocco tematico n. 4 - Principi generali di chimica del carbonio

     

    Blocco tematico n. 5 - I materiali naturali e sintetici

     

     
     

     

    L’approccio ai blocchi tematici deve essere incentrato sull’attività di tipo operativo ed in costante riferimento a sostanze di uso comune e alla chimica del quotidiano.

    La trattazione, per avere anche una valenza orientante, deve partire dalla visione storico-logica della disciplina per giungere a modelli di maggiore complessità concettuale coerenti con la maturazione culturale degli studenti.

      

    TECNOLOGIE APPLICATE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

     
     

     

    A questa materia è affidato l’avvio alla comprensione delle strutture e dei concetti del sapere tecnologico, anche mediante la rappresentazione grafica degli oggetti in base alle convenzioni, la conoscenza dei materiali (criteri di scelta, prove tecnologiche, ecc.) , delle procedure di lavorazione e della organizzazione del lavoro.

     

     
     

     

    L’insegnamento dovrà essere impostato in modo da consentire agli studenti di acquisire:

    - la capacità di utilizzare gli strumenti di misura;

    - la capacità di rappresentare graficamente gli oggetti in base alle convenzioni ed interpretare i disegni tecnici;

    - la conoscenza delle proprietà dei materiali;

    - la capacità di scegliere i materiali in relazione all’impiego;

    - la conoscenza di alcuni semplici procedimenti di lavorazione e delle caratteristiche operative delle macchine e delle attrezzature utilizzando, anche se a livello elementare, le tecniche informatiche;

    - la conoscenza delle problematiche antinfortunistiche e di sicurezza.

     

     
     

     

    Gli argomenti non devono necessariamente essere svolti nella sequenza proposta, ma possono essere affrontati in un ordine diverso e presentati a riprese cicliche caratterizzate da livelli di approfondimento sempre maggiore.

     

    Blocco Tematico n. 1 - Metrologia d’officina.

     
    Blocco Tematico n. 2 - Proprietà meccaniche, tecnologiche, elettriche e magnetiche.
     

    Blocco Tematico n. 3 - Materiali: comportamenti in presenza di sollecitazioni semplici.
     

    Blocco Tematico n. 4 - Rappresentazioni grafiche anche con l’ausilio di tecniche informatiche.
     

    Blocco Tematico n. 5 - Norme antinfortunistiche.
     

    Blocco Tematico n. 6 - Macchine utensili fondamentali ed elementi di lavorazioni automatiche.

     

     

    INDICAZIONI METODOLOGICHE
     

    Insieme all’insegnamento teorico si svilupperà contestualmente un opportuno riferimento all’aspetto operativo. Ogni prova dovrà essere articolata con la presentazione del problema nei suoi aspetti principali con eventualmente opera di ricerca su diversi testi, norme e tabelle UNI-ISO, ecc. Si dovrà avere presente gli strumenti da utilizzare ed il metodo di utilizzo con la procedura passo-passo da seguire per la soluzione pratica dei problemi.

     

 

TRIENNIO

 

ITALIANO

 

La conoscenza dei fenomeni letterari e l'acquisizione di solide capacità linguistiche hanno pari importanza per la formazione dell'individuo.

Nel quadro delle attività dell'insegnamento dell’Italiano nel Triennio, l'educazione letteraria costituisce un’esigenza imprescindibile. Permane tuttavia la necessità di perseguire anche in questa fascia scolastica, secondo precise linee programmatiche, obiettivi di consolidamento e avanzamento nel campo delle conoscenze e delle competenze linguistiche generali.

 

FINALITA’

L'insegnamento della letteratura italiana nel Triennio ha il compito di promuovere:

L'insegnamento della lingua italiana ha il compito di promuovere:

 

OBIETTIVI/COMPETENZE

Gli obiettivi da perseguire nel Triennio fanno riferimento a tre settori:

Tale suddivisione non costituisce ordine di priorità, né per importanza né per propedeuticità, in quanto tutti gli obiettivi sono strettamente connessi tra loro e vanno tenuti contestualmente presenti nel corso dei tre anni.

L’indicazione dei traguardi va riferita alla conclusione del percorso triennale. Il loro raggiungimento sarà graduale attraverso il variare delle tematiche analizzate e delle attività didattiche proposte.

Analisi e contestualizzazione dei testi

Lo studente dovrà sapere analizzare e interpretare i testi letterari, dimostrando di essere in grado di:

Riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica

Lo studente dovrà dimostrare di:

Conoscenze e competenze linguistiche

Lo studente dovrà essere in grado di:

 

CONTENUTI

I contenuti della disciplina sono individuati su due versanti – letterario e linguistico – distinti soltanto per chiarezza espositiva, in quanto esiste tra essi, in molte fasi dell’operare didattico, una stretta connessione.

 

Versante letterario

Oggetto dello studio letterario è il patrimonio della letteratura italiana, nella visione e cognizione che di esso ci offrono la ricerca scientifica e il dibattito critico più aggiornato.

Sono contenuti di apprendimento sia la conoscenza di autori e opere sia più generali conoscenze relative al fenomeno letterario nel suo storico costituirsi e all’attività critica che lo affianca.

Autori e opere

La vastità del patrimonio letterario e la pluralità e l’ampiezza degli obiettivi di conoscenza connessi con lo studio di esso impongono che si dia ordine e dimensione ai contenuti. Tra questi è indispensabile compiere delle scelte, le quali devono in ogni caso rispondere criteri di importanza e di organicità e richiedono perciò la costruzione di percorsi di studio.

Tale costruzione è affidata alla programmazione del docente, il quale trova spazi di libertà nell’organizzare il disegno complessivo, nel dosare le preferenze per temi e filoni della produzione letteraria e nell’individuare in particolare gli autori e i testi sui quali si fonda il proprio progetto, eventualmente calibrato anche in connessione con quanto previsto dal DPR 8.3.1999 (Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n.59).

In tale disegno non possono essere trascurati alcuni fra i testi fondamentali della nostra letteratura, i quali costituiscono un patrimonio consolidato di cui va assicurata la conoscenza nelle nuove generazioni. Accanto ad essi, dovranno essere presenti altri testi, ugualmente significativi, di autori italiani e stranieri, al fine di dare consistenza e sviluppo agli itinerari prescelti

Una presenza di particolare rilievo va accordata alla Divina Commedia per il suo

valore fondante nella tradizione letteraria italiana e per la sua influenza sull'intera cultura occidentale. Nel primo anno uno spazio significativo sarà dedicato alla lettura del poema attraverso le tre cantiche. La scelta dei canti da leggersi integralmente (orientativamente circa dieci) dovrebbe essere tale da assicurare una ricognizione complessiva della struttura della Commedia. Nel secondo e nel terzo anno, canti della Commedia saranno inseriti in varie unità in funzione di accostamento o contrasto tematico o di documento di memoria letteraria o, ancora, di comprensione della cultura di un’epoca attraverso la lettura che Dante ne ha dato.

Per quanto riguarda le epoche fino all'inizio del '900, si propongono, a titolo orientativo, analisi relative a opere - da leggere per parti significative e, dove possibile, per intero - di Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso, Galilei., Goldoni, Alfieri, Parini, Foscolo, Leopardi, Manzoni, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Verga, Pirandello, Svevo.

Per l'epoca successiva all'inizio del Novecento, in assenza di canoni consolidati, non sono specificati nomi e filoni della nostra letteratura, ma si propone che siano prese in considerazione, a scelta degli insegnanti e sempre mediante diretta lettura dei testi, le espressioni ritenute salienti e meglio capaci di documentare le profonde e varie tendenze innovative del secolo, in particolare la ricerca di nuovi linguaggi poetici e di nuove tipologie narrative e teatrali.

Nel complesso delle attività di studio si colloca anche la lettura individuale, da parte dello studente, di opere intere. A tal fine lo studente sceglierà, per ciascun anno, tre opere in una lista, predisposta dal docente, che comprenda testi di narrativa, poesia, teatro, saggistica, preferibilmente di autori moderni con significativa presenza di quelli stranieri.

Conoscenze generali e inquadramento storico

Sono contenuti della riflessione sulla letteratura le conoscenze relative:

Tali conoscenze sono direttamente implicate nelle operazioni di lettura dei testi e costituiscono elementi essenziali per giungere alle necessarie ricomposizioni delle esperienze di lettura in quadri storici complessivi.

Allo scopo di orientare i docenti nell’ordinamento della materia, si consiglia (non si prescrive) che l'assetto generale dell'insegnamento rifletta nell'insieme le seguenti scansioni temporali:

 

TERZO ANNO

dalle origini alla fine del Cinquecento;

 

QUARTO ANNO

dalla fine del Cinquecento all’unificazione nazionale;

 

QUINTO ANNO

dall’unificazione nazionale ad oggi.

 

Versante linguistico

Lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze linguistiche trova i suoi contenuti nelle seguenti operazioni, che si connettono con le attività di studio e con l'intera tematica proposta dalla disciplina:

    1. schematizzazioni per punti e in forma concisa, che mettano in evidenza la struttura di ragionamenti, discorsi, tesi, desumibili da testi scritti ed orali;
    2. riassunti, entro spazi definiti, di singoli testi e sintesi di dati e concetti desunti da più testi con corrette citazioni e riferimenti alle fonti;
    3. analisi e commenti di testi letterari o non letterari, in prosa o in poesia, che comprendano note esplicative puntuali (linguistiche, formali, di contenuto), linee interpretative e giudizi critici;
    4. componimenti che sviluppino argomentazioni su tema dato, secondo funzioni determinate (informare, dimostrare, persuadere, ecc., ) e secondo regole compositive indicate o progettate in proprio, con particolare riguardo ai modelli di scrittura indicati nel . 18.9.1998, n.356/Art. 1 – comma 2: saggio breve, relazione, articolo di giornale, intervista, lettera;

    1. per la "questione della lingua", strettamente intrecciata nei secoli alla problematica letteraria;
    2. per la comunicazione nella società dell’Italia contemporanea.

 

INDICAZIONI DIDATTICHE

1 - Didattica modulare

L’esigenza di individuare percorsi calibrati su situazioni concrete e particolari e la conseguente necessità di far ricorso alla maggiore flessibilità possibile nello svolgimento del lavoro scolastico richiedono l’adozione di una didattica modulare. Tale forma di didattica troverà particolare applicazione nell’analisi e nell’approfondimento di snodi cruciali dei nessi disciplinari o interdisciplinari.

A tal fine si indicano qui di seguito alcune tipologie di moduli, che non si presentano con i caratteri dell’esaustività e della prescrittività, ma possono rivelarsi utili nel suggerire l’esigenza di una necessaria pluralità di approcci e di percorsi:

moduli storico-culturali: hanno come obiettivo la ricostruzione del quadro culturale di un’epoca attraverso l’analisi e la riflessione su testi letterari e non letterari

moduli per generi letterari: presentano lo sviluppo di un genere letterario attraverso un arco abbastanza ampio di tempo

moduli tematici: sono centrati sui significati che un tema assume in opere coeve o di epoche diverse, anche cronologicamente distanti

moduli denominati "ritratto d’autore": mirano alla costruzione del profilo storico-critico di un autore attraverso la lettura e l’interpretazione della sua opera, analizzata integralmente o parzialmente

moduli denominati "incontro con un’opera": sono centrati sulla lettura e sull’interpretazione di un’opera integrale (o di una sua ampia e significativa selezione).

2 - Educazione linguistica

Nel caso che all’inizio del triennio si riscontrino carenze linguistiche rilevanti, sarà necessario predisporre interventi di recupero e rafforzamento nel corso dell’anno. E’ bene, d’altra parte tener presente che tutte le competenze linguistiche degli allievi vanno arricchite e ridefinite man mano che aumenta la complessità delle prestazioni richieste. Per questo motivo si pone in ogni caso la necessità di ritornare ciclicamente sulle abilità di base nell’ambito delle nuove attività didattiche.

L’importanza che nel triennio assume l’educazione letteraria non deve relegare l’educazione a ruolo marginale o episodico. Nella pratica didattica, del resto, si creeranno numerosi momenti di intersezione fra i due settori, tanto che la precisa distinzione fra le due attività assume solo il valore di un semplice schema di comodo.

La riflessione sulla lingua, intesa come riflessione sistematica su strutture, funzioni e varietà, anche se non ha nel triennio uno spazio autonomo, deve tuttavia essere presente come utilizzazione delle conoscenze e capacità apprese sia nell’esame dei testi, letterari e non letterari, sia nelle diverse pratiche testuali suggerite, in quanto momento di esplicitazione consapevole delle strutture compositive dei testi letti e scritti.

Gli obiettivi previsti vanno raggiunti attraverso percorsi didattici mirati, anche se si non si possono escludere risultati indirettamente perseguibili attraverso attività non specifiche.

E’ opportuno tener presente che:

l’elaborazione di una relazione è più semplice quando la sorgente delle informazioni è unica, mentre è ovviamente più complessa quando è necessario raccogliere, ordinare e confrontare dati provenienti da fonti diverse;

nel testo di una relazione (orale o scritta) o di un saggio possono confluire elementi strutturali diversi, dall’esposizione alla descrizione oggettiva, da aspetti narrativi a modi argomentativi; tali modi di organizzazione testuale possono essere oggetto di esercitazioni preparatorie;

le pratiche di scrittura attinenti alle diverse discipline, incluso lo studio della letteratura (questionari scritti, redazione di appunti da lezioni orali, analisi strutturate) possono essere considerate anche come esercizi preparatori alla relazione e al saggio argomentativo.

3 - Educazione letteraria

E’ opportuno che gli insegnanti nell’organizzare un’unità didattica riguardante l’educazione letteraria facciano ricorso ai seguenti elementi:

un elenco di obiettivi specifici relativi a conoscenze e abilità;

una serie di testi opportunamente predisposti in funzione delle scoperte da compiere;

suggerimenti per le operazioni da compiere sui testi, con tracce per una discussione guidata, questionari e griglie di analisi, da usare anche per una valutazione formativa in itinere;

suggerimenti sulla forma da dare alla sintesi finale, alla sistemazione delle conoscenze, alle interpretazioni acquisite;

indicazioni per una prova di valutazione sommativa (quando si tratti di unità didattica non inserita in una struttura modulare).

Il metodo di lavoro avrà come punto di partenza la lettura e l’interpretazione dei testi: opere letterarie integrali o opportunamente selezionate, documenti, passi storico-critici. Sarà opportuno prendere in considerazione il fatto che le caratteristiche e i significati dei testi sono meglio percepibili quando si rilevano attraverso il confronto di testi diversi. Le conclusioni a cui gli allievi giungeranno emergeranno come sintesi, guidate dagli insegnanti, del materiale letto e analizzato; le analisi e i confronti tra i singoli testi concorreranno a istituire una rete di relazioni, in virtù delle quali i testi medesimi troveranno il loro inquadramento storico e la loro opportuna collocazione nell’ambito di generali categorie di valutazione.

Il manuale non dovrà costituire l’unico termine di riferimento, ma sarà efficacemente utilizzato, a seconda delle opportunità che si presenteranno, per un primo approccio orientativo, per consultazioni, per riscontri e integrazioni a quanto già elaborato sui testi originali.

Le attività didattiche saranno variate in funzione delle fasi di lavoro e delle opportunità offerte da ogni argomento; i docenti avranno cura in primo luogo di evitare la monotonia: si alterneranno lettura e discussione in classe, lettura individuale, eventualmente guidata da questionari e griglie, lavori di gruppo; non si escluderà la spiegazione frontale, intesa come introduzione e sollecitazione di interesse alla lettura, integrazione e raccordo formativo, aiuto per la costruzione di una sintesi conclusiva.

Le prestazioni richieste agli alunni saranno di tipi diversi: schede dei testi letti, analisi formali sulla base di griglie, risposte a questionari (prevalentemente a risposta aperta), saggi brevi, commenti a testi, schemi di sintesi, relazioni orali e scritte.

Le attività vanno progettate in modo da conciliare l’esigenza di dare al lavoro un carattere strutturato con l’altra esigenza di stimolare negli studenti la curiosità intellettuale, l’amore per la ricerca, l’interesse per l’autonomia.

Vanno altresì previsti, nei limiti del possibile, momenti in cui gli alunni siano chiamati, individualmente o a gruppi, a contribuire allo sviluppo del percorso, facendo ricerca su testi e materiali o applicando ai testi i metodi di analisi appresi, senza la guida di analisi precostituite.

Le letture domestiche consigliate potranno ugualmente essere oggetto di analisi e discussione; in tal modo sarà possibile stabilire raccordi e confronti con quanto si è letto in classe. E’ bene tuttavia che queste letture non siano sistematicamente gravate di compiti, come questionari e schede, affinché non sia alterato il ruolo fondamentale di sollecitazione alla lettura personale, che a tali attività viene specificamente riconosciuto.

Per l’approccio alla letteratura in prospettiva storica, vanno studiati gli opportuni punti di intersezione con l’insegnamento della Storia.

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

1 - Verifica e valutazione

E’ opportuno richiamare che, come è noto, i termini verifica e valutazione non sono sinonimi.

Con il termine verifica ci riferiamo all’operazione di rilevazione oggettiva dei dati attinenti a determinati risultati. Con il termine valutazione ci riferiamo al giudizio critico che i docenti sono in grado di esprimere sulla base dei dati accertati. La valutazione può essere formativa e sommativa. La valutazione formativa è una valutazione di tipo diagnostico; si tratta fondamentalmente di valutazione destinata a indurre lo studente a riconoscere o a segnalare lo stato reale della sua preparazione, per consentire agli insegnanti la predisposizione di interventi didattici più rapidi ed efficaci. La valutazione sommativa è la valutazione realizzata al termine di segmenti significativi della programmazione: Si tratta di valutazione conclusiva cui non segue una ripianificazione dell’attività didattica, ma si propone come termine di visibilità per le attese sociali connesse con il mondo delle istituzioni scolastiche.

La scelta dell’uno o dell’altro tipo di valutazione è affidata alla professionalità degli insegnanti in un contesto di specifici percorsi programmati.

2 - Educazione linguistica

Tutte le fasi del lavoro vanno accompagnate e seguite da una valutazione attenta ed analitica, condotta attraverso apposite griglie di rilevazione, il cui scopo è quello di rendere l’allievo pienamente consapevole delle proprie difficoltà e dei propri progressi.

Ciò richiede che l’insegnante intervenga con correzioni e suggerimenti su ogni produzione scritta (anche breve, occasionale, funzionale) richiesta agli allievi e su tutte le produzioni orali (o almeno su quelle contraddistinte da più accentuato carattere di formalizzazione). Quando tali produzioni sono usate come prove di valutazione disciplinare (relazioni, questionari), è opportuno che la valutazione della prestazione linguistica sia distinta da quella attinente ai contenuti disciplinari. E’ bene ricordare che le esercitazioni orali possono essere ragionevolmente valutate quando l’alunno sia padrone dei contenuti da esporre.

3 - Educazione letteraria

La valutazione formativa offrirà ai docenti tutte le opportunità per condurre gli studenti alla graduale, organizzata e coerente sistemazione delle loro conoscenze e delle loro interpretazioni.

La valutazione sommativa verterà su prove appositamente predisposte, che, in tutto o in parte, potranno coincidere con quelle richieste al termine delle unità didattiche o dei moduli; il tipo di consegna si avvicinerà progressivamente a quello delle prove previste dall’esame di Stato. Le prove potranno assumere forme diverse: dall’interrogazione aperta (che, in ogni caso, dovrà essere impostata secondo un modello omogeneo per numero e tipo di quesiti) ai quesiti scritti, alla relazione di sintesi (in forma schematica o discorsiva); particolarmente efficaci possono risultare le prove che richiedono l’applicazione di analisi e interpretazioni, secondo paradigmi operativi già acquisiti, a testi non conosciuti dallo studente.

Il tipo di prova usato per la valutazione sommativa dovrà essere già noto agli allievi e giungerà a conclusione di analoghe già sperimentate esercitazioni.

 

STORIA

 

FINALITÀ

L’insegnamento della Storia è finalizzato a promuovere:

 

OBIETTIVI/COMPETENZE

Lo studente alla fine del triennio deve essere in grado di:

Premessa metodologica alla strutturazione modulare

  1. La collocazione dell’evento storico nelle categorie spazio- tempo comporta, di necessità, la definizione dei limiti cronologici entro i quali collocare il quadro generale di riferimento e, di norma, l’assunzione della periodizzazione prevista dal D.M. 682/96 concernente le modifiche delle disposizioni relative alla suddivisione annuale del programma di storia.
  2. La necessità di focalizzare la diversità dei "punti di vista" mediante i quali può essere letta la Storia comporta la chiarificazione preventiva agli allievi della varietà delle suddette chiavi interpretative.
  3. La definizione delle dimensioni culturale, sociale, politica, economica, istituzionale, filosofico, religiosa non deve configurarsi come mera trattazione teorica, ma deve scaturire dall’analisi di tematiche storiche concrete.
  4. L’attribuzione ai singoli moduli di un "punto di vista" individuato come prevalente è finalizzata all’acquisizione e al rafforzamento di un approccio sistemico e critico agli eventi storici.
  5. La trattazione dei singoli punti di vista si configura, inoltre, come momento propedeutico al modulo stesso e, nel contempo, autonomo o funzionale anche all’individuazione di ulteriori percorsi didattici.

 

INDICAZIONI METODOLOGICHE

Per realizzare le finalità e gli obiettivi di apprendimento sopra indicati si ritiene opportuno seguire una linea metodologica articolata nei seguenti punti:

  1. Individuazione di blocchi tematici e nodi problematici nell’ambito della prevista periodizzazione.
  2. Progettazione e sviluppo di moduli ed unità didattiche secondo la molteplicità dei "punti di vista" (politico, economico, sociale, culturale).
  3. Approccio diretto alle fonti, contestuale all’indicazione ed illustrazione del quadro generale di riferimento.
  4. Utilizzazione della pluralità dei saperi e della molteplicità dei linguaggi, quali quelli derivanti dalle scienze e dalle arti.
  5. Priorità dell’argomentazione concettuale e della rielaborazione critica attraverso la selezione e la comparazione di fonti diverse.
  6. Valorizzazione dell’attività laboratoriale.
  7. Ricomposizione e visione unitaria degli effetti prodotti dal cambiamento.

Relativamente agli istituti ad indirizzo economico, il monte ore aggiuntivo dell’area delle scienze storiche, umane e sociali, potrà essere utilizzato ad integrazione e rinforzo degli aspetti socio-economico-ambientali dei blocchi tematici individuati.

Organizzazione modulare III anno di corso

A. Primo modulo: Dalla città allo stato nazionale.

B. Secondo modulo: Dall’uomo tolemaico all’uomo copernicano: nuovi orizzonti culturali, geografici e scientifici.

C. Terzo modulo: Dall’universalismo al particolarismo religioso.

Organizzazione modulare IV anno di corso

A. Primo modulo: Lo sviluppo economico tra teorie e prassi.

B. Secondo modulo: Dal suddito al cittadino.

C. Terzo modulo: Dall’idea di nazione ai nazionalismi .

Organizzazione modulare V anno di corso

A. Primo modulo: Dai nazionalismi al villaggio globale.

B. Secondo modulo: La globalizzazione del sistema: economia e informazione.

C. Terzo modulo: Il mondo fra interdipendenza e moltiplicazione dei soggetti .

 

LINGUA STRANIERA

 

FINALITA’

Lo studio della lingua straniera è fattore forte di educazione alla diversità in quanto comporta l’acquisizione di strumenti per un confronto diretto e continuo fra la propria e le altre culture favorendo l’instaurarsi di atteggiamenti di comprensione e di accettazione dell’altro.

Favorisce inoltre:

MODULI INTERMEDI

OBIETTIVI

Fermi restando gli obiettivi indicati per il livello di base, le attività didattiche della prima parte del terzo anno (orientativamente della durata di 50 ore), saranno volte a:

 

INDICAZIONI METODOLOGICHE

I moduli presentati in questa fase si caratterizzano per l’attenzione dedicata all’attività di riflessione da parte degli studenti sia sulla natura della lingua sia sulle loro reali capacità di usarla.

Si potenzierà l’utilizzo di supporti visivi (diapositive, lavagna luminosa, illustrazioni), nonché dei sussidi multimediali (audio-videoregistratore, televisione, laboratorio linguistico ecc.) per rafforzare le conoscenze lessicali e le capacità di comprensione e produzione orali.

L’elaboratore, soprattutto se integrato con sistemi multimediali, sarà utilizzato per potenziare le capacità linguistiche. Tale utilizzo risulta particolarmente efficace nelle attività di recupero e di diviene essenziale per potenziare l’autonomia di apprendimento. In tal senso, non è escluso che gli studenti possano lavorare autonomamente utilizzando il materiale previsto anche fuori dall’orario e dall’istituto scolastico che frequentano.

Gli studenti saranno guidati al potenziamento delle tecniche necessarie per un’efficace consultazione del dizionario monolingue.

MODULI DI SPECIALIZZAZIONE

I moduli di specializzazione consistono in un primo modulo pre-specialistico (orientativamente della durata di 50 ore) e in ulteriori moduli su argomenti specifici. Si svolgono a partire dalla seconda parte del terzo anno e per i due anni successivi.

I primi moduli sono propedeutici ai successivi. Le attività proposte sono volte a rendere consapevoli gli studenti del fatto che usare la lingua di specializzazione non significa solo comprendere e produrre modelli prefigurati e formule fisse, ma conoscere:

Seguiranno 6 - 8 moduli specialistici, il cui contenuto sarà individuato sulla base degli obiettivi di apprendimento specifici di ogni indirizzo, tenendo conto della realtà socio-economica locale e dell’offerta lavorativa del territorio.

OBIETTIVI

 

CONOSCENZE

Al termine del percorso lo studente, relativamente alla lingua studiata, dovrà possedere:

CAPACITA’

Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di:

comprendere testi orali e precisamente:

(I testi si intendono prodotti da parlanti nativi)

comprendere testi scritti e precisamente:

produrre testi orali e precisamente:

interagire in ambito orale e precisamente:

produrre testi scritti e precisamente:

tradurre dalla lingua straniera con terminologia tecnica ed eventuale uso di dizionario specialistico:

mettere in atto strategie comunicative e precisamente:

 

riflettere sulla lingua e sulla comunicazione e precisamente su:

 

competenza comunicativa e linguistica

Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di:

INDICAZIONI METODOLOGICHE

Per ciascun modulo si possono attivare diversi modelli di lavoro:

 

MATEMATICA

 

 

FINALITÀ

Nel corso del triennio l’insegnamento della matematica amplia il processo di preparazione scientifica e culturale dei giovani già avviato nel biennio.

La disciplina concorre allo sviluppo dello spirito critico degli allievi e alla loro crescita culturale. Ha una propria autonomia metodologica e una specifica valenza formativa, anche quando interagisce con le altre discipline, mettendo a disposizione modelli interpretativi e strumenti risolutivi.

In particolare lo studio della matematica cura e sviluppa:

 

OBIETTIVI/COMPETENZE

Il corso consente l’acquisizione delle seguenti competenze

BLOCCHI TEMATICI

Il livello di approfondimento dei blocchi tematici varia secondo le esigenze proprie dell’indirizzo ed in base alle necessità di finalizzare gli stessi agli aspetti applicativi propri dei diversi settori produttivi

 

1. Complementi di algebra

  1. Teorema fondamentale dell’algebra.
  2. Risoluzione di equazioni di grado superiore al secondo.
  3. Risoluzione di disequazioni intere e fratte.
  4. Sistemi di disequazioni in una variabile.
  5. Risoluzione di equazioni e disequazioni irrazionali.
  6. Numeri complessi.
  7. Radice n-esima dell’unità.

Si completerà lo studio delle equazioni e disequazioni algebriche ed irrazionali non insistendo su esercizi eccessivamente complicati ma focalizzando l’attenzione sulle loro caratteristiche e sui metodi risolutivi. L’introduzione del campo complesso permetterà di considerare anche le soluzioni in tale ambito.

 

2. Geometria analitica e trasformazioni geometriche nel piano

  1. Luogo geometrico. Le coniche.
  2. Trasformazioni affini nel piano.

Le conoscenze geometriche già acquisite dallo studente nel biennio, saranno ampliate attraverso l’introduzione delle coniche come luoghi geometrici, studiandone le equazioni in sistemi di assi cartesiani opportunamente scelti. Saranno anche introdotte le trasformazioni geometriche attraverso le loro equazioni analitiche e/o le matrici di trasformazione.

 

3. Funzioni trascendenti

  1. Funzioni esponenziale e logaritmica e loro proprietà.
  2. Funzioni circolari e loro proprietà.
  3. Relazioni fra le funzioni circolari.
  4. Formule goniometriche.
  5. Risoluzione di equazioni e disequazioni trascendenti.
  6. Relazioni tra gli elementi di un triangolo.
  7. Risoluzione di un triangolo.

I concetti di funzione esponenziale, logaritmica e delle funzioni circolari potranno essere affrontati partendo da problemi di varia natura. Le applicazioni saranno sviluppate ed approfondite a livelli diversificati a secondo dell’indirizzo. Per la risoluzione di equazioni trascendenti si utilizzeranno opportuni strumenti automatici di calcolo.

 

4. Algebra lineare

  1. Matrici e determinanti: loro proprietà e relative operazioni.
  2. Spazi vettoriali.

Lo studio delle matrici e dei determinanti, oltre a consentire la risoluzione dei sistemi lineari e/o l’esame delle trasformazioni geometriche, potrà essere finalizzato a esemplificare particolari strutture algebriche e a introdurre, eventualmente, il significato di spazio vettoriale. D’altra parte, la trattazione dei sistemi lineari sarà legata alla risoluzione di problemi concreti tratti dalla realtà.

 

5. Insiemi numerici e strutture

  1. Strutture algebriche.
  2. Numeri naturali.
  3. Ampliamento degli insiemi numerici.
  4. Successioni e progressioni aritmetiche e geometriche.

L’analisi delle proprietà delle principali strutture algebriche e di ordine completerà lo studio degli insiemi numerici con attenzione ad N ed R. Nell’insieme dei naturali potranno essere messe in rilievo le progressioni ed il principio di induzione inteso anche come strumento dimostrativo.

 

6. Funzioni reali di variabile reale

  1. Limiti, continuità e derivate.
  2. Massimi, minimi e flessi.
  3. Studio completo di funzioni.
  4. Problemi di massimo e minimo.

Lo studio sarà finalizzato all’analisi qualitativa di un grafico ed eventualmente alla risoluzione di problemi di massimo e minimo. Lo studente sarà guidato all’esame di grafici di funzioni algebriche e trascendenti ed alla deduzione di informazioni dallo studio delle funzioni fondamentali. Il conseguimento di abilità nel calcolo differenziale non ne dovrà far perdere di vista l’interpretazione geometrica e fisica.

 

7. Geometria dello spazio

  1. Distanza euclidea.
  2. Rette e piani nello spazio. Loro mutue posizioni.

La trattazione analitica o euclidea della geometria dello spazio sarà privilegiata al fine di alimentare e sviluppare l’intuizione spaziale dello studente oltre a fornire il naturale ampliamento della geometria del piano.

 

8. Funzioni in due variabili

  1. Dominio e codominio.
  2. Limiti, continuità derivate parziali e differenziale totale.
  3. Massimi e minimi.

Lo studio delle funzioni in due variabili sarà finalizzato alla risoluzione di semplici problemi di massimo e di minimo tratti da vari ambiti e all’introduzione del concetto di derivata parziale.

 

9. Calcolo integrale

  1. Integrali indefiniti e definiti.
  2. Calcolo di aree e di volumi.

Lo studio del calcolo integrale andrà visto come completamento concettuale dello studio di funzione e come strumento più potente per il calcolo dell’area. Nella ricerca della funzione primitiva si avrà cura di non proporre esercizi eccessivamente complicati.

 

10. Probabilità e statistica

  1. Calcolo combinatorio. Disposizioni, permutazioni e combinazioni semplici.
  2. Binomio di Newton.
  3. Probabilità totale e composta.
  4. Variabili casuali, frequenza e distribuzione di probabilità.

Il calcolo delle probabilità e la statistica abitueranno lo studente a modellizzare situazioni in condizioni di incertezza presenti in diversi settori. Il calcolo combinatorio, le variabili casuali con le principali distribuzioni di probabilità potranno essere strumenti adeguati per affrontare problemi più complessi.

 

11. Le serie i i

  1. Serie numeriche. Criteri di convergenza.
  2. Serie geometrica e serie armonica.
  3. Serie di potenze. Sviluppo in serie di Taylor.

Saranno introdotte sia come ampliamento del concetto di somma sia come strumento di approssimazione, trattando i criteri di convergenza con rigore, ma senza eccessivi approfondimenti. Le serie di Taylor potranno inoltre essere viste come strumento di risoluzione di problemi di altre parti dell’analisi.

 

12. Equazioni differenziali

  1. Equazioni differenziali di primo e secondo ordine a variabili separabili a coefficienti costanti omogenee e non omogenee con termine noto polinomiale.

Le equazioni differenziali saranno viste soprattutto come modelli di problemi propri dell’area di settore. Sarà opportuno limitarsi allo studio di quelle a variabili separabili e alle lineari a coefficienti costanti evitando, dove possibile, l’uso di formule precostituite, ma deducendo caso per caso l’integrale generale.

 

13. Calcolo numerico

    1. Zeri di un polinomio.
    2. Risoluzione approssimata di equazioni.
    3. Calcolo approssimato di aree.

Il calcolo numerico sarà visto come metodo alternativo per la risoluzione di equazioni algebriche, trascendenti e differenziali, di sistemi particolari e di integrali. Si avrà cura di controllare l’attendibilità dei risultati senza eccedere in trattazioni formali. L’uso dell’elaboratore sarà essenziale per verificare la validità dell’algoritmo risolutore, ma poiché il calcolatore opera nel discreto sarà necessario tenere conto del fenomeno della propagazione degli errori.

 

 

14. Statistica inferenzialei i

  1. Campionamento.
  2. Rappresentazione dei dati.
  3. Interpolazione, perequazione, estrapolazione, correlazione, regressione.
  4. Retta dei minimi quadrati.
  5. Stima.

Lo studio delle metodologie dell’inferenza statistica permetterà di affrontare problemi, effettuare controlli e trarre conclusioni sulla base di dati campionari. Si potranno valutare connessioni fra fenomeni, studiarne il tipo di distribuzione e analizzare eventuali scostamenti significativi da valori attesi.

 

INDICAZIONI METODOLOGICHE

I contenuti e le metodologie da adottare nel triennio non potranno che essere il naturale proseguimento di quanto suggerito per il biennio. Il docente, nell’organizzare il percorso didattico, si preoccuperà di mettere in luce analogie e connessioni tra argomenti apparentemente diversi, onde realizzarne una comprensione completa.

Sembra opportuno insistere sul fatto che l’insegnamento sia condotto anche per problemi, per cui dall’analisi di una situazione problematica si porterà lo studente a formulare ipotesi di soluzione, ricercare procedimenti risolutivi, stimare la validità dei risultati ottenuti; questo processo avrà il compito di portare lo studente dall’intuizione all’astrazione e quindi alla sistemazione razionale delle conoscenze. L’insegnamento per problemi non dovrà escludere attività con esercizi di tipo applicativo, sia per il consolidamento di nozioni apprese sia per l’acquisizione di una sicura padronanza di calcolo.

Il laboratorio informatico sarà utilizzato per la verifica sperimentale di alcuni concetti matematici e per conseguire rapidamente risultati significativi mediante l’utilizzo di adeguati pacchetti applicativi mirati al completamento delle lezioni teoriche.

Gli argomenti proposti potranno essere sviluppati a diversi livelli di approfondimento a seconda delle risposte della classe e delle scelte autonome delle singole scuole; il docente terrà anche presenti, ai fini della preparazione globale dello studente, le connessioni della matematica con le discipline specifiche dell’area di settore.

Nell’organizzare la struttura modulare dei contenuti, il docente avrà cura di prevedere unità di approfondimento da trattare ove esistano favorevoli condizioni e da finalizzare anche ad applicazioni della matematica in ambiti e contesti innovativi.

 

ECONOMIA E CULTURA D'IMPRESA

 

 

FINALITÀ

Questo insegnamento intende dare allo studente una visione d'insieme dell'impresa e dei processi che la caratterizzano rispetto all'ambiente in cui opera ai soggetti con cui interagisce. Per sviluppare cultura d’impresa, quindi, si studiano, partendo dalle conoscenze di base giuridico-economiche acquisite nel biennio, i fondamentali i concetti e i principali strumenti necessari per comprendere le dinamiche gestionali sotto il profilo giuridico, organizzativo ed economico.

Pertanto, l’insegnamento:

 

OBIETTIVI/COMPETENZE

Al termine del triennio lo studente deve essere in grado di:

 

BLOCCHI TEMATICI

 

1. L’impresa soggetto giuridico

Dopo aver richiamato i concetti fondamentali del diritto, vanno analizzati gli elementi soggettivi e oggettivi, i fini e i segni distintivi dell'impresa. Costituiscono parte integrante del percorso sia l'analisi e la classificazione delle società con particolare attenzione alle snc e spa, sia la responsabilità indiretta e oggettiva dell'imprenditore.

 

2. L'impresa soggetto economico

Dopo aver richiamato il concetto di sistema economico, va studiata l'attività aziendale con particolare riferimento al concetto di produzione, alle scelte d'impresa, ai soggetti interni (soci, lavoratori ecc.) ed esterni (concorrenti, fornitori, clienti, sindacati, enti locali ecc.). Segue la rilevazione e l’analisi dei costi che vanno viste come strumenti da utilizzare per accertare e valutare l’andamento dei risultati gestionali (redditività, efficacia, efficienza di settore e totale).

 

3. I contratti

L’esame delle principali caratteristiche contrattuali (elementi costitutivi, validità, invalidità, efficacia), si accompagna allo studio dei contratti più direttamente collegati all'attività d'impresa (compravendita, leasing, affitto, somministrazione ecc) e di quelli che regolano il rapporto di lavoro (dipendente, autonomo, interinale ecc). Rispetto a questi ultimi, va sottolineata la tutela che il lavoro riceve nel nostro ordinamento e l’opportunità di integrare la conoscenza degli aspetti normativi con materiali di guida per la ricerca di occupazione.

 

4. L’impresa e l'ambiente esterno

Il rapporto fra impresa e contesto viene affrontato basandosi sullo studio di tre differenti ambiti da integrare e collegare opportunamente: le caratteristiche e le logiche dei diversi regimi di mercato, il ruolo delle banche specie nella correlazione fra le diverse operazioni bancarie e i fabbisogni dell’impresa, le interrelazioni con la pubblica amministrazione, gli organismi locali, l’impatto ambientale.

 

5. L’organizzazione d’impresa

L’azienda va vista come sistema integrato, aperto e dinamico di cui si studiano le caratteristiche strutturali e le diverse funzioni inquadrandole nei vari modelli organizzativi. Questa tematica si completa con l’analisi dei collegamenti fra le tecnologie proprie dei differenti processi di trasformazione e i sistemi di produzione a cui sono, a loro volta, correlate le vecchie e nuove forme di organizzazione del lavoro.

 

6. Gestione aziendale

Lo studio si incentra sul bilancio di esercizio che va visto come il documento fondamentale da cui si possono trarre informazioni sul risultato della gestione e sulla situazione patrimoniale-economico- finanziaria dell’impresa. La trattazione va integrata sia con l’analisi dei principi dettati dal Codice Civile in materia di bilancio sia con le indagini da compiere per distinguere l'equilibrio economico da quello monetario e risalire alle eventuali cause di squilibrio.

 

INDICAZIONI METODOLOGICHE

L’organizzazione dei contenuti indica un percorso didattico che si fonda sul confronto fra modelli proposti e realtà (europea, italiana, locale) . Di volta in volta possono, quindi, risultare efficaci approcci di tipo induttivo e deduttivo opportunamente alternati, sempre distinguendo il momento della comprensione dell’informazione da quello dell’analisi e della valutazione.

In particolare si avrà cura di:

 

 

SCIENZE E TECNOLOGIE ELETTRICHE

 

FINALITÀ

La finalità di questa disciplina è quella di far acquisire agli studenti una metodologia d’indagine necessaria all’interpretazione dei fenomeni fisici e tecnologici e fornire conoscenze e abilità specifiche della disciplina in grado di consentire loro d’effettuare una scelta più consapevole del percorso di studi successivo.

In particolare l’insegnamento si propone di promuovere e sviluppare

MODULO N.1

Fenomeni fisici: grandezze, analisi e dimensioni. 6 ore

OBIETTIVI

CONTENUTI

rinforzo delle conoscenze di fisica del biennio. Sviluppare capacità di osservazione e descrizione. Sistematizzazione delle conoscenze della fisica di base.

Applicazioni.

  • Grandezze fondamentali e loro dimensionamento.
  • Analisi dimensionale
  • Grandezze scalari e vettoriali.

 

MODULO N.2

Energia, lavoro, potenza elettrica. Ore 9

OBIETTIVI

CONTENUTI

Comprendere il significato di energia e potenza. Comprendere il fenomeno del riscaldamento dovuto al passaggio di corrente. Conoscere e comprendere il fenomeno della trasformazione energetica.

Applicazioni.

  • Lavoro e potenza elettrica.
  • Circuito elementare e relative leggi (ohm, joule)
  • Conduttori, isolanti e semiconduttori.
  • Effetti della corrente sul corpo umano
  • Problematiche della sicurezza

 

MODULO N.3

Elettrostatica ore 12

OBIETTIVI

CONTENUTI

Conoscenza del campo elettrico e leggi fondamentali.

Conoscenza del condensatore.

Analisi della carica e scarica del condensatore.

Applicazioni.

  • Generalità sui campi vettoriali
  • Campo elettrico
  • Differenza di potenziale elettrico
  • Effetti del campo elettrico sulla materia
  • condensatore
  • carica e scarica del condensatore

MODULO N.4

magnetismo ore 12

OBIETTIVI

CONTENUTI

Saper interpretare in modo corretto semplici esperienze relative ai fenomeni magnetici.

Comprendere che in un campo magnetico è immagazzinata dell'energia.

Conoscenza dell'induttore.

Applicazioni.

  • Campo magnetico, sua rappresentazione e leggi fondamentali
  • Campo magnetico nella materia
  • Materiali magnetici
  • Energia del campo
  • Induttanza
  • Fenomeno dell'induzione elettromagnetica

MODULO N.5

Trasformazione ed utilizzo dell'energia elettrica nei circuiti semplici, in regime di alimentazione c.c. e c.a.. ore 21

OBIETTIVI

CONTENUTI

Conoscenza del funzionamento del circuito elettrico con diverse alimentazione.

Capacità di risolvere dei circuiti elettrici elementari con componenti lineari e non lineari.

Analisi del circuito sotto l'aspetto energetico.

  • Generatori elettrici (in c.c. ed in c.a.)
  • Semplici utilizzatori (resistenze, condensatore, induttore) e loro comportamento nei diversi regimi di alimentazione.
  • Rappresentazione vettoriale e simbolica delle grandezze sinusoidali.
  • Studio di circuiti con componenti serie e parallelo (in c.c. ed in c.a.)
  • Componenti elettronici non lineari: diodo, transistor (funzionamento come interruttore)
  • Potenza elettrica

MODULO N.6

Trasformazione ed utilizzo dell'energia elettrica nei circuiti semplici, in regime di alimentazione c.c. e c.a.. ore 21

OBIETTIVI

CONTENUTI

Conoscenza del funzionamento del circuito elettrico con diverse alimentazione.

Capacità di risolvere dei circuiti elettrici complessi.

Analisi del circuito sotto l'aspetto energetico.

  • Circuiti complessi nei diversi regimi di alimentazione
  • Elementi in parallelo e leggi fondamentali
  • Principi di Kirchhoff, sovrapposizione degli effetti.
  • Potenza elettrica.

 

MODULO N.7

Trasmissione dell'energia elettrica: bilancio energetico. ore 3

OBIETTIVI

CONTENUTI

Comprendere il problema delle perdite nella distribuzione dell'energia elettrica.

Conoscere gli accorgimenti necessari a limitare tali perdite.

  • Linee elettriche
  • Rendimento
  • Il problema del rifasamento.

MODULO N.8

Elettromagnetismo e sue applicazioni. ore 15

OBIETTIVI

CONTENUTI

Conoscenze dei principi generali dell'elettromagnetismo.

Principali applicazioni dell'elettromagnetismo.

  • Mutua induzione
  • Interazioni magneto elettriche
  • Interazioni elettromagnetiche
  • Circuiti magnetici
  • Principio di funzionamento delle macchine elettriche
  • Rendimento, perdite.

 

 

 

 

INDICAZIONI METODOLOGICHE:

Dal punto di vista metodologico si ritiene importante l’approccio sperimentale che partendo dall’osservazione di situazioni reali e/o simulate (particolarmente significative), permettano la comprensione del fenomeno attraverso la scoperta guidata. In un secondo momento si procede alla formalizzazione degli stessi, pur senza eccedere, infine alla sistematizzazione delle conoscenze nel quadro generale.

L’articolazione del piano di lavoro comprende moduli trasversali (i primi quattro) tendenti ad accertare le conoscenze dei ragazzi acquisite nel corso del biennio ed a fornire elementi di rinforzo e specifici della disciplina. I moduli caratterizzanti il corso vengono svolti allo scopo di assicurare una conoscenza adeguata delle problematiche connesse con l’energia elettrica e relative applicazioni e devono fornire all’alunno un bagaglio di competenze necessarie che lo mettano in condizioni di poter affrontare il percorso di studi successivo nei vari indirizzi del settore industriale.

Dopo la scelta dell’indirizzo, per gli alunni per i quali si avverta la necessità di fornire un grado di approfondimento maggiore si propone l’utilizzazione dell’area di integrazione su programmazione del consiglio di classe.

 

VALUTAZIONE

Per ogni modulo si prevede una verifica in itinere allo scopo di valutare il raggiungimento degli obiettivi e tale da garantire una valutazione finale per l’accertamento delle competenze acquisite dal singolo. Gli strumenti di verifica devono tendere ad accertare non solo conoscenze ma anche abilità e competenze.

 

SCIENZE E TECNOLOGIE MECCANICHE

 

PREMESSA

La disciplina è stata strutturata in modo flessibile suddividendola in sette moduli dei quali i primi cinque :

sono ritenuti fondamentali per la formazione di base dello studente.

Questi moduli, costituiscono la base tecnico - scientifica necessaria per il proseguo degli studi nell’indirizzo meccanico, e forniscono, comunque, il livello minimo di conoscenze meccaniche a quegli allievi che proseguiranno in un altro indirizzo.

I rimanenti due moduli hanno valenza trasversale e sono degli approfondimenti sviluppati al fine di soddisfare esigenze specifiche.

Il modulo sei, LE APPLICAZIONI DELLE MACCHINE MOTRICI, contiene due tematiche di cui la prima inerente il funzionamento e le caratteristiche dei motori a combustione interna intende soddisfare i comuni interessi dei giovani, mentre la seconda, facendo riferimento ad impianti per la produzione di energia elettrica, vuole potenziare e dare supporto ad argomenti svolti nell’ambito delle scienze e tecnologie elettriche.

Il modulo sette, LA TERMOTECNICA intende recuperare ed approfondire quelle conoscenze specifiche del settore già presenti in alcuni istituti e sensibilizzare gli allievi a quelle problematiche riguardanti il risparmio energetico e la sicurezza degli impianti.

La trattazione o meno di questi due moduli è subordinata alle scelte del Consiglio di Classe per il loro inserimento all’interno dell’Area di Integrazione.

I contenuti basilari dell’automazione industriale propria dell’indirizzo meccanico, pur non essendo stati previsti in modo specifico da questo piano di lavoro, si intendono comunque trattati nell’ambito delle Scienze e Tecnologie Informatiche.

FINALITA’

L’insegnamento delle Scienze e Tecnologie Meccaniche concorre, con le altre aree scientifico - tecnologiche, a fornire una sicura formazione tecnica di base necessaria ad affrontare il proseguo degli studi in qualsiasi indirizzo.

La disciplina intende promuovere nell’allievo sia sufficienti abilità di calcolo, sia la capacità logica atta ad individuare, analizzare, schematizzare e risolvere semplici problemi tecnici ma con il necessario rigore concettuale.

MODULO n. 1 RESISTENZA DEI MATERIALI

ORE 24

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Acquisire la capacità di effettuare operazioni con forze e sistemi di forze

Acquisire la capacità di affrontare le problematiche dell’equilibrio dei corpi liberi e vincolati

Acquisire le conoscenze fondamentali inerenti la resistenza dei materiali

Contenuti:

UD.1 : Forze e sistemi di forze

Momenti

Equilibrio del corpo rigido: reazioni vincolari

Equazioni cardinali della statica

UD. 2 :Tensione e deformazione

Concetto di tensione ammissibile

Sollecitazioni semplici

Concetto di grandezza vettoriale e di forza

Funzioni trigonometriche per la risoluzione dei triangoli

Fisica del biennio, matematica

MODULO n. 2 TRASMISSIONE DEL MOTO

ORE 20

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Conoscere le problematiche e dei parametri caratteristici della dinamica delle macchine

Conoscere i principi di funzionamento dei principali sistemi per la trasmissione e la trasformazione del moto

Contenuti:

UD.1 : Elementi di dinamica

Resistenze passive

Concetto di lavoro, energia e potenza

Il rendimento della trasmissione

UD. 2 :Cinematismi e organi di trasmissione

Elementi fondamentali di:

ruote dentate, ruote di frizione, trasmissione con flessibili, sistema biella – manovella

Modulo 1

Elementi di cinematica

Sistemi di misura ed unità di misura

Fisica del biennio, matematica

 

 

MODULO n. 3 PRINCIPI DELLE MACCHINE A FLUIDO

ORE 20

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Conoscere le tematiche riguardanti la trasformazione dell’energia naturale in energia meccanica

Conoscere il principio di conservazione dell’energia

Conoscere le leggi che regolano il comportamento dei fluidi comprimibili ed incomprimibili

Conoscere il principio di funzionamento delle principali macchine a fluido

Contenuti:

UD.1 : Fonti ed uso razionale dell’energia

Classificazione delle macchine a fluido

Proprietà dei fluidi e leggi fondamentali (liquidi, vapori, gas)

UD. 2 :Principali cicli termodinamici di riferimento

Nozioni fondamentali di pompe e turbine idrauliche, motori ed impianti termici

Modulo 2

Grandezze e leggi della termodinamica

Scienze e Tecnologie Chimiche

 

MODULO n. 4 DISEGNO TECNICO

ORE 15

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Conoscere le norme fondamentali del disegno tecnico

Saper leggere ed interpretare semplici disegni costruttivi

Comprendere le potenzialità del disegno assistito

Contenuti:

UD.1 : Norme unificate del disegno tecnico e criteri di rappresentazione

Lettura ed interpretazione di un disegno tecnico

UD. 2 :Introduzione al disegno assistito dal computer

Applicazioni guidate all’uso di un pacchetto applicativo di CAD

Elementi di disegno tecnico

Biennio, Scienze e tecnologie informatiche

 

 

MODULO n. 5 PROCESSI PRODUTTIVI

ORE 20

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Conoscere norme di designazione, le caratteristiche ed il campo di impiego dei materiali metallici

Conoscere le principali lavorazioni per asportazione di truciolo e per deformazione plastica

Contenuti:

UD.1 : Metrologia e norme di unificazione

Proprietà meccaniche e tecnologiche

Prove sui materiali

UD. 2 :Lavorazioni fondamentali sui materiali metallici

Elementi di tecnologia

Biennio

 

MODULO n. 6 APPLICAZIONI DELLE MACCHINE MOTRICI

ORE 15

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Conoscere il principio di funzionamento di un motore a combustione interna, le varie fasi ed i fattori che regolano potenza e rendimento.

Saper leggere lo schema di un impianto per la produzione dell’energia elettrica con l’individuazione delle trasformazioni energetiche e dei rendimenti parziali

Contenuti:

UD.1 : Prestazione (coppia, potenza, consumo, sovralimentazione etc) di un motore a combustione interna

UD. 2 :Impianto per la produzione dell’energia elettrica

Modulo 3

Funzioni delle principali macchine elettriche

Scienze e tecnologie elettriche

 

MODULO n. 7 TERMOTECNICA

ORE 15

PREREQUISITI

NOTE

Obiettivi:

Conoscere le leggi che regolano la trasmissione e la dispersione del calore

Saper rappresentare lo schema a blocchi funzionale di un impianto termico

Contenuti:

UD.1 : La trasmissione del calore

L’analisi della dispersione termica

UD. 2 :Nozioni fondamentali su di un impianto di riscaldamento e/o di condizionamento

Modulo 3

Materiali conduttori e isolanti

Scienze e tecnologie chimiche

INDICAZIONI METODOLOGICHE

Il piano di lavoro prevede l’impiego dell’aula - laboratorio per poter alternare a lezioni frontali interattive esperienze di laboratorio in modo da mantenere strettamente connessa l’acquisizione teorica e la verifica sperimentale.

Verrà privilegiato, a seconda dell’argomento trattato, il metodo deduttivo o quello induttivo.

Applicazioni multimediali ed uso di pacchetti di simulazione avranno lo scopo di stimolare interesse e curiosità per i contenuti dei vari moduli, ferma restando una loro trattazione rigorosa e l’approfondimento concettuale.

La programmazione deve avere un forte carattere di interdisciplinarietà nell’ambito dell’area scientifico – tecnologica, per evitare da un lato sovrapposizione di contenuti e dall’altro per garantire il possesso, da parte degli allievi, dei prerequisiti necessari alla trattazione dei vari moduli.

Questi ultimi dovranno essere accertati con una verifica, all’inizio di ciascun modulo, per poi procedere, se necessario, al recupero o al consolidamento delle conoscenze richieste.

Al termine di ciascun modulo dovrà essere svolta una verifica sommativa utile alla certificazione del superamento del modulo stesso.

 

 

 

SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE

 

Il percorso formativo ipotizzato per scienze e tecnologie chimiche che deve possedere caratteristiche formative, orientative e di trasversalità, si pone come in corso operativo-teorico in cui il laboratorio ha una valenza formativa molto spinta.

Partendo dalla constatazione che la scienza è una anche se può generare tecnologie diverse, i contenuti disciplinari possono essere raggruppati in due grosse aree tematiche:

Energia e materia

Tecnologie chimiche e biotecnologie.

Ciascuna delle due aree ha una sua struttura modulare nella quale i singoli moduli vanno costruiti secondo lo schema delle " cerchie ecologiche" ovvero sviluppando i contenuti per difficoltà crescente attorno al nucleo portante iniziale che potrà avere le caratteristiche di trasversalità richieste al percorso formativo.

In particolare i contenuti dei moduli dell’area a) si caratterizzano sia per la loro valenza dosciplinare che per quella trasversale, mentre quelli dell’area b) essendo di tipo applicativo, funzionali per educare il ragazzo ad una chiara e corretta visione della chimica nel mondo moderno.

Sono possibili infine approfondimenti relativi a temi di particolare interesse da farsi in relazione con le scelte operate dai ragazzi e che potranno e dovranno essere sviluppati nelle ore dell’area di integrazione intersecandole con le altre delle " Scienze e Tecnologie" presenti nel curricolo

 

FINALITA’

Lo studente alla fine del terzo anno dovrà:

 

CONTENUTI (20 ore per modulo)

 

OBIETTIVI GENERALI

(del consiglio di classe)

Gli obiettivi comportamentali previsti nel biennio devono essere attivati sistematicamente, mentre quelli comportamentali/cognitivi e quelli cognitivi saranno approfonditi e ampliati con l’allargarsi delle competenze degli studenti.

Comportamentali

Sapere lavorare in gruppo

Rispettare le regole

Comportamentali/cognitivi

Essere flessibili

Essere autonomi

Cognitivi

Sapere risolvere i problemi

Sapere ascoltare

Comunicare in modo efficace

In particolare devono essere sviluppate: la capacità di analizzare i fenomeni complessi, di ricercare le fonti, di utilizzare ed organizzare le informazioni.

Disciplinari

 

AREA A

Energia e materia

AREA B

Biotecnologie/Tecnologie di chimica fine

ENERGIA-MATERIA

MODULO N.1: Energia

Varie forme di energia e caratteristiche, unità di misura

Fonti di energia - combustione – termodinamica

Utilizzo dell’energia nel settore della chimica*-

MODULO N.2: Materia

Stati della materia, passaggi di stato e aspetti energetici ad essa collegati.

Stato solido e parametri che lo caratterizzano(reticolo cristallino metodologia)

Materiali ( conduttori e semiconduttori)

Leghe (Fe-C)

MODULO N.3: Materia in soluzione

Le soluzioni elettrolitiche

(introdurre i parametri che servono per spiegare i fenomeni elettrochimici )

Gli equilibri in soluzione*

BIOTECNOLOGIE

Analisi di un processo biotecnologico

(analisi delle materie prime e dei prodotti- componenti tecnologiche dell’impianto e diagramma di flusso del processo)

Controllo del processo

(controllo automatico e continuo del processo chimico)

Aspetto termodinamico-cinetico e biotecnologico*

Controllo dei prodotti finiti in finzione di un trattamento successivo

 

Indicazioni metodologiche

Modulo n.1

Modulo n.2

Modulo n.3

Attraverso questo modulo è necessario evidenziare che la chimica non inquina, ma è l’uso sbagliato che se ne fa il responsabile dell’inquinamento.

 

 

 

SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE

 

FINALITÀ

La finalità di questa disciplina è quella di fornire agli studenti le conoscenze di base delle scienze e delle tecnologie informatiche. Si tratta da un lato di approfondire le conoscenze sull’architettura del computer e sulle funzioni logico-fisiche dei suoi componenti e dall’altro di dare gli elementi di base per la realizzazione di semplici programmi attraverso la progettazione di algoritmi .

Queste conoscenze dovrebbero costituire un’occasione di orientamento, una base formativa per l’eventuale prosecuzione nell’indirizzo elettronico-informatico e un supporto all’acquisizione di strumenti per lo studio e l’apprendimento delle altre discipline tecnico-scientifiche.

Lo studente, pur non raggiungendo una competenza specialistica in elettronica e in informatica deve comunque essere in grado di riconoscere i principi di funzionamento delle varie componenti elettroniche che costituiscono i sistemi di elaborazione e deve essere in grado di sviluppare semplici applicazioni, interagire con programmi per il controllo di apparecchiature fisiche e per applicazioni gestionali.

PREREQUISITI

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Gli studenti dovranno essere in grado di:

INDICAZIONI METODOLOGICHE:

Si ribadisce la necessità di sviluppare i primi quattro moduli perché ritenuti fondamentali per la prosecuzione nell’indirizzo elettronico-informatico e per il supporto alle altre discipline tecniche. Gli altri moduli, ritenuti opzionali, potranno essere scelti e sviluppati sulla base di interazioni e collaborazioni con materie di altri indirizzi. Il tempo da dedicare a tali moduli potrà essere ricavato, oltre alle ore ipotizzate, sfruttando il monte ore riservato all’area di integrazione.

Si suggerisce di previlegiare per la trattazione dei vari moduli il metodo della scoperta guidata, anche a scapito dello svolgimento esaustivo degli argomenti previsti. Ad esempio, il modulo 2 (Elementi circuitali e logici) se trattato solo dal punto di vista teorico, potrebbe risultare di difficile comprensione e poco efficace per lo studente.

Si sottolinea pertanto l’importanza delle esercitazioni pratiche e dell’uso dei laboratori, sfruttando ove possibile l’aspetto multimediale delle esperienze.

 

Moduli

N.

Descrizione

Num. ore

Note

1

Approfondimenti

12

Base

2

Elementi circuitali e logici

18

Base

3

Programmazione

36

Base

4

Gestione e controllo

18

Base

5

Conversione ed interfacciamento

15 *

Opzione

6

Comunicazione e trasmissione

7

Applicativi e risorse per la simulazione

 

Totale

99

 
 

* Le ore disponibili per lo svolgimento dei moduli 5, 6 e 7 sono complessivamente 15. Il docente programmerà il lavoro da svolgere sulla base delle esigenze interdisciplinari, potrà decidere di sviluppare uno o più di tali moduli.

Modulo 1 (12 ore)

Approfondimenti: potenzialità dell’hardware e del software

Questo modulo, verificate le condizioni di partenza per mezzo di un test concordato con i colleghi del biennio, ha una funzione introduttiva e di raccordo con il lavoro svolto nel biennio. Data la valenza non solo formativa ma anche orientativa, all’interno di questo modulo devono essere evidenziate le molteplici potenzialità dell’elaboratore sia negli aspetti hardware che software, nei suoi impieghi tipici dell’indirizzo Tecnologico per l’industria ed il terziario avanzato (servizi).

Prerequisiti: familiarità con l’elaboratore: uso delle periferiche, uso base di un foglio elettronico e di un elaboratore di testi.

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Fornire esempi concreti di uso dell’elaboratore elettronico nell’ambito industriale e/o del terziario avanzato.

A titolo di esempio:

Verifica: Relazione scritta, test a risposta multipla.

Modulo 2 (18 ore)

Elementi circuitali e logici

La finalità di questo modulo è quella di dare una visione componentistica e funzionale dei blocchi componenti un computer.

Prerequisiti: elementi di logica matematica; conoscenza dei concetti di tensione, corrente e resistenza elettrica;

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Verifica: Relazione scritta, test a risposta multipla, colloqui;

Modulo 3 (36 ore)

Programmazione

La finalità di questo modulo è di introdurre i fondamenti della programmazione:

Un ulteriore obiettivo del modulo è quello di rendere autonomi gli alunni nell’installazione e nell’uso consapevole dei diversi software applicativi.

Prerequisiti: conoscenza degli elementi di base del sistema operativo usato, familiarità con l’elaboratore, uso delle periferiche; uso base di elaboratore di testi.

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Verifica: Scrittura e verifica di un semplice programma;

Modulo 4 (18 ore)

Gestione e controllo

Il modulo prevede una realizzazione pratica di una semplice esperienza di controllo.

L’esercitazione pratica potrà fare uso di una scheda specializzata di acquisizione dati o, in mancanza di questa, anche delle interfacce seriale e/o parallela già disponibili.

La finalità di questo modulo è evidenziare le potenzialità nelle funzioni di controllo e di analisi di un sistema (chimico, meccanico, elettrico ecc.) computerizzato.

E’ opportuno che per lo sviluppo di questo modulo l’insegnante faccia riferimento ad un esempio concreto, tratto ove possibile, dalla realtà produttiva.

Prerequisiti: elementi di programmazione; elementi di elettronica digitale;

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Verifica: colloquio orale, test a risposta multipla, relazione;

Modulo 5 (15 ore)

Conversione ed interfacciamento

La finalità di questo modulo è di rendere l’alunno consapevole delle tecniche e dei metodi con cui l’elaboratore scambia informazioni di tipo fisico con il mondo esterno. Andrà opportunamente sottolineata la necessità di adattare l’informazione alle peculiarità proprie e di tipo digitale dell’elaboratore.

Particolare rilievo andrà dato al concetto di conversione analogico/digitale.

Essendo questo un modulo di approfondimento il docente introdurrà il tipo di interfaccia da adoperare, tra quelle elencate a titolo esemplificativo.

Prerequisiti: svolgimento dei primi quattro moduli;

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Verifica: colloquio orale, test a risposta multipla, tesina con approfondimenti;

Modulo 6 (15 ore)

Comunicazione e trasmissione

La finalità di questo modulo è di introdurre l’alunno alla comprensione dei meccanismi che sottostanno ai processi di comunicazione tra calcolatori (reti) e tra reti di calcolatori.

Si dovrà introdurre il concetto di modello a strati OSI, di protocollo di comunicazione, con particolare riferimento al protocollo TCP/IP.

Prerequisiti: svolgimento dei primi quattro moduli;

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Verifica: colloquio orale, test a risposta multipla, tesina con approfondimenti;

Modulo 7 (15 ore)

Applicativi e risorse per la simulazione

La finalità di questo modulo è di sviluppare con un certo grado di dettaglio l’uso di un pacchetto applicativo già orientato ad un indirizzo specifico.

A titolo meramente esemplificativo si illustra qui un possibile percorso didattico ipotizzando l’uso di un programma di CAD Elettronico/Elettrico.

Prerequisiti: svolgimento dei primi quattro moduli; svolgimento dei moduli di base nell’ambito delle altre discipline interessate all’approfondimento.

Competenze:

Al termine del modulo l’alunno dovrà essere in grado di:

Contenuti:

Verifica: esecuzione individuale di una simulazione pratica;

 

SISTEMI ORGANIZZATIVI  

 

Finalità e obiettivi

Il processo di ristrutturazione del mondo industriale costringe le imprese a confrontarsi sempre più duramente su diversi fronti. L'innesco di tale fenomeno è dovuto alla crescita del costo dei fattori di produzione, alla dinamica sempre più veloce dei mercati, all'emergere sulla scena mondiale di nuovi concorrenti.

Diventa così indispensabile un processo di miglioramenti continui e progressivi non solo delle tecnologie, ma anche della struttura organizzativa e gestionale.

Il mercato, d'altra parte, non chiede direttamente innovazione ma anche prodotti nuovi e servizi migliori valutati in termini di qualità.

L'insegnamento di sistemi organizzativi si propone di formare una figura professionale capace di partecipare all'analisi ed alla soluzione di problematiche che insorgono in un sistema complesso quale è una moderna impresa industriale.

A tale scopo questa disciplina si propone di indirizzare gli studenti verso competenze che permettano loro di organizzare ed utilizzare sistemi informativi aziendali, inquadrare e risolvere problemi organizzativi tramite i più moderni strumenti di gestione e di controllo di flussi produttivi e di servizi.

Riassumendo, l'insegnamento di Sistemi organizzativi si propone di fornire agli studenti le conoscenze delle seguenti tematiche:

-         realtà e finalità di un impresa;

-         organizzazione interna dei processi produttivi di un'impresa;

-         problemi di gestione e di razionalizzazione delle risorse tecnologiche, finanziarie ed umane di un'impresa;

-         dinamica di impresa e del mercato in cui essa opera;

-         strumenti avanzati di analisi economici;

-         aspetti inerenti alla logistica esterna;

-         problematiche inerenti alla certificazione della qualità.

 

Struttura modulare

La tabella seguente riassume i due moduli individuati per questa disciplina comune a tutti gli indirizzi.

 

Modulo

Denominazione

Ore

1

Le organizzazioni

45

2

Criteri e processi organizzativi

54

 

Totale ore  

99

 


 

Moduli di Sistemi organizzativi

 

MODULO N.  1 – Le Organizzazioni

TEMPO PREVISTO

45 ore

PREREQUISITI

·        Obiettivi della disciplina Economia e cultura d’impresa.

·        Elementi di base della disciplina Gestione di progetti.

OBIETTIVI

·        Conoscenza dei vari tipi di organizzazione di una impresa

·        Conoscenza delle funzioni dei vari organi aziendali.

·        Conoscenza dei sistemi informativi e decisionali di una impresa.

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Classificazione delle organizzazioni tecniche ed aziendali

2

Organi aziendali

3

Organizzazione interna di un'azienda

4

Funzioni aziendali

 

 

 

MODULO N.  2 – Criteri e processi organizzativi

TEMPO PREVISTO

54 ore

PREREQUISITI

·        Modulo n°1.

OBIETTIVI

·        Conoscenza delle modalità di gestione delle risorse aziendali.

·        Capacità di analisi di una struttura aziendale.

·        Conoscenza dell’interazione fra scelte aziendali ed il mercato in cui si opera.

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Gli organigrammi

2

Modelli di organizzazione

3

Struttura del mercato

4

Analisi dell'ambiente

 

 

 

 

 

Tecnologia e lavorazioni meccaniche

QUADRO RIASSUNTIVO DELL’ARTICOLAZIONE DEI MODULI ( IV ANNO )

 

 

 

TITOLO DEL MODULO

 

DURATA

(ORE)

 

1

 

Saldature

 

7

 

2

 

Diagrammi di stato e Trattamenti termici

 

30

 

3

 

Protezione dei materiali metallici dalla corrosione

 

10

 

4

 

Leghe non ferrose e nuovi materiali per l’industria

 

15

 

5

 

Lavorazioni per asportazione di truciolo

 

20

 

6

 

Macchine Utensili: tradizionali, CNC e speciali

 

30

 

7

 

Progettazione assistita

 

20

 

Totale ore   = 132

 


QUADRO RIASSUNTIVO DELL’ARTICOLAZIONE DEI MODULI ( V ANNO )

 

 

 

TITOLO DEL MODULO

 

DURATA

(ORE)

 

8

 

Lavorazioni speciali

 

15

 

9

 

Studi di fabbricazione e attrezzature

 

25

 

10

 

Programmazione CNC

 

40

 

11

 

Qualità globale

 

20

 

9

 

Progettazione assistita

 

32

 

Totale ore   = 132


MODULO N. 1

Saldature (ORE 7)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà conoscere:

·     i principali processi di saldatura

·     i campi di applicazione e relative problematiche

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Processi e sistemi di saldatura

·     Campi di applicazione

 

 

MODULO N. 2

Diagrammi di stato e Trattamenti termici (ORE 30)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     Conoscere le principali strutture metallografiche delle leghe

·     Conoscere ed essere in grado di operare la scelta dei trattamenti termici dei vari materiali metallici in funzione degli impieghi

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Diagrammi di stato delle leghe

·     Diagramma di equilibrio delle leghe Fe-C e punti critici

·     Trattamenti termici delle leghe metalliche

q     Prova di temprabilità


MODULO N. 3

Protezione dei materiali metallici dalla corrosione (ORE 10)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà conoscere:

·     I processi di corrosione

·     I procedimenti per la prevenzione e la protezione dei materiali metallici

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

·     Processo di ossidazione

·     Principali metodi di protezione

 

 

MODULO N. 4

Leghe non ferrose e nuovi materiali per l’industria (ORE 15)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà conoscere:

·     I metodi produttivi

·     Le proprietà e l’utilizzo dei materiali

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Leghe leggere

·     Materiali plastici

·     Materiali compositi

·     Materiali sinterizzati


MODULO N. 5

Lavorazione per asportazione di truciolo (ORE 20)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     Conoscere i materiali per utensili

·     Capacità di scelta degli utensili in funzione del materiale da lavorare

·     Conoscere l’influenza dei parametri di taglio sulle lavorazioni

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Parametri di taglio

·     Materiali e geometrie degli utensili – usura

·     Lavorabilità dei materiali

·     Finitura superficiale

q     (………)

q     Rilievo della rugosità

 

MODULO N. 6

Macchine Utensili: tradizionali, CNC e speciali (ORE 30)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà conoscere:

·     Le tecniche di produzione

·     Sistemi di attrezzaggio delle macchine

·     le scelte logiche, tecniche ed economiche inerenti ai processi

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Macchine utensili a moto rettilineo

·     Macchine utensili a moto rotatorio

·     Principali caratteristiche delle macchine a controllo numerico

·     Macchine speciali

q     Esercitazioni pratiche


MODULO N. 7

Progettazione assistita (ORE 20)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     conoscere le principali tecniche del disegno assistito

·     essere in grado di analizzare disegni d’insieme anche complessi

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

q     Disegno costruttivo d’insiemi comprensivo di: Tolleranze, rugosità, etc

 

MODULO N. 8

Lavorazioni speciali (ORE 15)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     Conoscere i processi produttivi non convenzionali

·     Conoscere i criteri di scelta del processo

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Ultrasuoni

·     Elettroerosione

·     Laser

·     Campi di applicazione

 

 

MODULO N. 9

Studi di fabbricazione e attrezzature (ORE 25)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     Conoscere la sequenza delle fasi di lavorazione

·     Conoscere i parametri di taglio e i tempi di lavorazione

·     Conoscere le attrezzature e le tecniche di fissaggio

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Cicli di lavorazione

·     Attrezzature di posizionamento e fissaggio

·     Elementi normalizzati

q     Stesura ed analisi critica dei cicli di lavorazione

 


MODULO N. 10

Programmazione CNC (ORE 40)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     Conoscere le problematiche delle macchine a controllo numerico

·     Conoscere ed essere in grado di realizzare semplici programmi per le varie lavorazioni e interfacciarli con sistemi CAD

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Struttura logica della macchina e sistemi ausiliari

·     Riferimenti e assi

·     Programmazione

q     Realizzazione di programmi

 

 

MODULO N. 11

Qualità Globale (ORE 20)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà conoscere:

·     I problemi di gestione ambientale

·     La gestione e le strategie della qualità

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Problematiche ambientali: emissioni, scarichi, rifiuti, inquinamento acustico etc.

·     Certificazione della qualità

q     Visite aziendali

 

MODULO N. 12

Progettazione assistita (ORE 32)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·     Conoscere i principali comandi per il disegno tridimensionale

·     Conoscere ed essere in grado di ricavare esplosi e particolari dal disegno d’insieme

·     Conoscere le potenzialità e le applicazioni dei sistemi CAD/CAM

CONTENUTI E   INDICAZIONI PER L'ATTIVITA' DI LABORATORIO

 

·     Sviluppo del disegno tridimensionale (Esplosi)

·     Sistemi CAD, CAM, CAD/CAM

q     Sviluppi di progetti integrati

 

 

 

MECCANICA, MACCHINE, IMPIANTI E AUTOMAZIONE

 

Finalità

La finalità della disciplina è quella di fornire agli allievi una mentalità che consenta loro l'approccio sistemico ai problemi tecnici e le competenze indispensabili per potere affrontare con razionalità e flessibilità la specializzazione nelle successive attività di post-diploma.

 

QUADRO RIASSUNTIVO DELL’ARTICOLAZIONE DEI MODULI ( IV ANNO )

 

 

TITOLO DEL MODULO

 

DURATA

(ORE)

1

 

RESISTENZA DEI MATERIALI II

 

50

 

2

 

IMPIANTI MOTORI

 

45

 

3

 

IMPIANTI OLEODINAMICI

 

20

 

4

 

IMPIANTI PNEUMATICI

 

50

 

QUADRO RIASSUNTIVO DELL’ARTICOLAZIONE DEI MODULI ( V ANNO )

 

 

TITOLO DEL MODULO

 

DURATA

(ORE)

 

5

 

CRITERI DI DIMENSIONAMENTO

 

52

 

6

 

IMPIANTI TERMICI

 

40

 

7

 

AUTOMAZIONE E ROBOTICA

 

40


MODULO N. 1

RESISTENZA DEI MATERIALI (ORE 50)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      sapere individuare le condizioni dello stato di sollecitazione in elementi strutturali isostatici

·      acquisire competenze operative essenziali in merito al proporzionamento e alla verifica di semplici strutture

CONTENUTI 

·      consolidamento delle conoscenze sui criteri generali di resistenza e sulle sollecitazioni semplici

·      Sollecitazioni composte: sovrapposizione degli effetti

·      Carico di punta

·      Deformazione elastica e plastica

q     Simulazioni, inerenti il funzionamento di macchine, mediante uso di software dedicato, laboratorio.

 

 

MODULO N. 2

IMPIANTI MOTORI (ORE 45)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      conoscere le principali caratteristiche dei vari tipi di impianti motore, con particolare riguardo alle applicazioni industriali, ai criteri di scelta, ai problemi di regolazione, al funzionamento e alla sicurezza

·      acquisire capacità operative nella valutazione di potenza, bilancio energetico, efficienza, rendimento e consumi

·      sapere leggere e interpretare schemi di impianto e pubblicazioni tecniche

CONTENUTI

·      Impianti a vapore

·      Impianti a gas

·      Impianti a ciclo combinato

·      motori a combustione interna

·      Sistemi di sicurezza degli impianti

q     Attività di laboratorio

 

MODULO N. 3

IMPIANTI OLEODINAMICI (ORE 20)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      conoscere i principi di base dell'oleodinamica

·      conoscere la componentistica di impianto

·      acquisire capacità di lettura, di interpretazione di schemi e redigere semplici impianti

CONTENUTI

·      simbologia unificata relativa ai componenti

·      Componenti oleodinamici: pompe, attuatori, valvole

·      Circuiti oleodinamici

q     Attività di laboratorio con esame di schemi e applicazioni tipiche

  

MODULO N. 4

IMPIANTI PNEUMATICI (ORE 50)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      conoscere i principi di base della pneumatica

·      conoscere la componentistica di impianto

·      acquisire capacità di lettura e di interpretazione di schemi

CONTENUTI

·      simbologia unificata relativa ai componenti

·      Produzione, trattamento, distribuzione e utilizzazione dell' aria compressa

·      Componenti di un sistema pneumatico

·      Circuiti pneumatici edelettropneumatici

·      circuiti elettropneumatici gestiti con PLC

q     Attività di laboratorio con esame di schemi e applicazioni tipiche

 

MODULO N. 5

CRITERI DI DIMENSIONAMENTO (ORE 52)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      conoscere le problematiche inerenti i principi di cinematica e dinamica dei meccanismi

·      acquisire competenze operative essenziali nella schematizzazione e risoluzione di problemi di dimensionamento di organi di macchine e meccanismi

·      essere in grado di consultare manuali tecnici e di interpretare la documentazione tecnica del settore

CONTENUTI

·      Ruote dentate e rotismi ordinari

·      Biella e manovella

·      Alberi, perni, Cuscinetti

·      Volani

·      Giunti e innesti

·      Organi flessibili di trasmissione del moto

q     Simulazioni mediante uso di software dedicato; uso di manuali e pubblicazioni tecniche

 

MODULO N. 6

IMPIANTI TERMICI (ORE 40)

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      conoscere le principali caratteristiche dei vari tipi di impianti motore, con particolare riguardo alle applicazioni industriali, ai criteri di scelta, ai problemi di regolazione, al funzionamento e alla sicurezza

·      acquisire capacità operative nella valutazione di potenza, efficienza, bilancio energetico, consumi

·      sapere leggere e interpretare schemi di impianto e pubblicazioni tecniche

CONTENUTI

·      Impianti di riscaldamento: generatori di calore, dispositivi di sicurezza, pompe, corpi radianti, vasi di espansione, canne fumarie, circuiti idraulici

·      Impianti frigorigeni: fluidi frigorigeni, compressori, condensatori, valvole di laminazione, evaporatori, circuiti

·      Cenni sugli impianti di condizionamento

·      Dispositivi di sicurezza

 

MODULO N. 7

AUTOMAZIONE E ROBOTICA (ORE 40)

 

OBIETTIVI

Lo studente dovrà:

·      realizzare semplici sistemi fluidici a logica cablata e a logica programmabile (PLC)

·      conoscere i trasduttori, i loro principi fisici e i campi applicativi

·      conoscere i principi di regolazione e controllo dei sistemi

·      conoscere e sapere descrivere i sistemi robotizzati e le possibili applicazioni industriali

·      conoscere i principali attuatori elettromeccanici utilizzati in automazione e robotica

CONTENUTI

·      Classificazione ed architettura del PLC e relativa programmazione

·      Concetti generali di regolazione e controllo

·      Classificazione e architettura dei robot

·      Elementi costruttivi: organi di presa, attuatori, comandi

·      Programmazione dei robot

·      Applicazioni industriali

q     Attività di laboratorio

 

 

 

gestione di progetti

 

Finalità e Obiettivi

 

In questi anni l’industria ha subito un notevole processo di innovazione ed anche la scuola deve adeguare i suoi metodi ed i contenuti didattico-formativi a questa esigenza che nasce dal territorio. La qualità dei servizi e prodotti richiesti dal mercato sono legati all'innovazione e ad un ambiente di produzione in cui i processi siano ottimizzati mediante adeguati studi di progettazione.

 Una delle innovazioni più significative del curricolo scolastico del triennio dell’autonomia è stata quella di riconoscere la necessità di fornire, accanto a basi teoriche e competenze tecniche, anche una visione della realtà imprenditoriale, delle sue finalità, della sua organizzazione, dei problemi di gestione di risorse tecnologiche ed umane.

L’insegnamento di Gestione di progetti è rivolto all’analisi ed allo sviluppo di tecniche per l’organizzazione di un processo decisionale complesso qual è un processo di progettazione, tecniche da definirsi attraverso le seguenti fasi:

a)                            a)                            formulazione del problema di organizzazione di un progetto, specificandone il target, i vincoli, le risorse disponibili;

b)                           b)                           ricerca di una soluzione realistica del problema formulato in termini di una procedura di progetto da attuarsi attraverso successivi affinamenti del modello dell’oggetto in progettazione, tali da descrivere sempre meglio sia le funzioni dell’oggetto, che i suoi componenti, che infine i diversi problemi da risolvere al fine di dimensionare al meglio i componenti stessi e le loro interfacce;

c)                            c)                            analisi delle caratteristiche della soluzione ottenuta (ossia della sequenza di attività di progettazione) e della sua implementabilità.

Tale insegnamento vuole fornire agli studenti conoscenze e competenze relativamente alla programmazione ed al controllo di tutte le attività richieste per le produzioni industriali, per l’esecuzione di lavori o commesse caratterizzati da precisi obiettivi di tempo, costo e qualità e conoscere ed inquadrare problemi organizzativi anche in ottica economico-finanziaria.

Si propone, inoltre, di fornire agli studenti le nozioni fondamentali riguardanti moderni strumenti di gestione e controllo di flussi produttivi e di servizi per affrontare, in modo scientifico e manageriale, i problemi della gestione dei progetti, nei loro aspetti fondamentali, facendo riferimento, eventualmente, ad esempi di progetti già realizzati.

La tavola 1 riporta una mappa concettuale semplificata di questa disciplina.

Al termine del corso, l'allievo dovrebbe essere capace di:

-         -         formulare semplici modelli di un processo di progettazione industriale;

-         -         applicare a situazioni realistiche le acquisite metodologie di organizzazione di progetto;

-         -         schedulare le attività di progettazione, evidenziandone le situazioni di sequenzialità o di concorrenza e dimensionandone le esigenze di risorse;

-         -         applicare semplici metodi di valutazione dei costi del progetto;

-         -         cogliere l’importanza della sicurezza e della prevenzione;

-         -         documentare con chiarezza i risultati.

 

Gli obiettivi specifici sono quelli rappresentati nei vari moduli in cui è stata suddivisa la materia.

 

Struttura modulare - Indicazioni metodologiche

 

Dall’analisi disciplinare e dalla mappa concettuale nonché dagli obiettivi, sono stati individuati dei moduli, indicati in figura 2, adottabili da qualsiasi indirizzo.

Ovviamente, saranno gli esempi di applicazione pratica dei principi esposti che faranno la differenza fra un indirizzo e l'altro.

"Gestione di progetti" deve entrare in sintonia con le materie tecniche di indirizzo già dall'inizio del corso e in particolar modo, nell’ultimo anno, con Sistemi organizzativi avendo come obiettivo qualificante quello di fornire un supporto metodologico per l’analisi e la realizzazione dei progetti intrapresi durante il percorso formativo.

Sarebbe inoltre auspicabile che, in tale contesto, sia il docente della disciplina a svolgere una funzione generale di coordinamento.

Per una migliore comprensione è necessario esaminare in dettaglio i contenuti di ciascun modulo.

 

 

TAVOLA 1

 

Mappa concettuale semplificata di Gestione di Progetti

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAVOLA 2

 

STRUTTURA MODULARE DI "Gestione di Progetti"

 

La seguente tabella riassume i sei moduli individuati per questa materia. Il loro svolgimento può essere effettuato seguendo un qualsiasi percorso, rispettando le propedeuticità come ad esempio rappresentate nella struttura modulare sopra riportata.

 

Moduli di Gestione di Progetti

 

MODULO N.

Denominazione

Ore

1

Sicurezza e prevenzione

33

2

Aspetti economici e  finanziari

24

3

Progetto di massima (dal progetto preliminare al progetto definitivo)

42

4

Qualità e certificazione

24

5

Sviluppo e controllo del progetto

39

6

Integrazione, collaudo e documentazione

36

 

Totale ore

198

MODULO N.  1 – Sicurezza e prevenzione

TEMPO PREVISTO

33 ore

PREREQUISITI

Conoscenze disciplinari specifiche provenienti dai moduli delle materie dell'area di indirizzo

OBIETTIVI

·      ·      conoscere le principali cause di rischio e relative statistiche

·      ·      conoscere le misure di protezione secondo le normative vigenti

·      ·      valutare i contratti di copertura assicurativa

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Rischi in ambito di lavoro

2

Le protezioni

3

La normativa vigente

4

Coperture assicurative

   

 

 

MODULO N. 2 – Aspetti economico-finanziari

TEMPO PREVISTO

24 ore

PREREQUISITI

 

OBIETTIVI

·      ·      conoscere gli aspetti economico-finanziari per la realizzazione di un prodotto, di un impianto, di un processo di produzione, di una struttura organizzativa

·      ·      conoscere le modalità di assegnazione e di gestione delle opere

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Principi di economia di impresa

2

Gestione e controllo delle commesse

3

Forme di finanziamento e di pagamento

4

Modalità di partecipazione alle gare d'appalto

5

Tipi di contratto e relativa gestione

6

Modalità di assegnazione e di gestione delle opere

 

 

 

 

MODULO N. 3 – Progetto di massima (dal progetto preliminare al progetto definitivo)

TEMPO PREVISTO

42 ore

PREREQUISITI

·      ·      Conoscenze disciplinari specifiche provenienti dai moduli dell'area di indirizzo

·      ·      Moduli: 1, 2

OBIETTIVI

·      ·      risolvere le problematiche con un approccio di tipo sistemico

·      ·      acquisire competenze sulle tematiche relative al progetto da realizzare

·      ·      utilizzare strumenti software per la documentazione e la gestione dei progetti

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Produzione della documentazione in itinere con l’utilizzo di un word processing

2

Posizione del problema

3

Fattori che caratterizzano la realizzazione di un prodotto e definizione degli obiettivi

4

Studio di fattibilità

5

Piano di sviluppo

 

 

 

MODULO N. 4 – Qualità e certificazione

TEMPO PREVISTO

24 ore

PREREQUISITI

Conoscenze disciplinari specifiche provenienti dai moduli delle materie dell'area di indirizzo

OBIETTIVI

·      ·      conoscere la normativa relativa alla certificazione del prodotto

·      ·      identificare le prove tecniche necessarie per la certificazione

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Tipi di qualità

2

Norme ISO, UNI, CEI

3

Certificazione del prodotto

 

 

 

MODULO N. 5 – Sviluppo e controllo del progetto

TEMPO PREVISTO

39 ore

PREREQUISITI

Modulo n. 4

OBIETTIVI

·      ·      utilizzare uno strumento software per la gestione dei progetti

·      ·      risolvere le problematiche con un approccio di tipo sistemico

·      ·      acquisire la capacità di gestione tenendo conto delle specifiche da soddisfare

·      ·      conoscere l’offerta del mercato della componentistica hardware e software

 

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Strumenti e modelli per la pianificazione

2

Scelta di una possibile soluzione, individuazione delle componenti tecnologiche e strumenti operativi occorrenti relativi al progetto scelto

3

Misura degli avanzamenti e produzione della relativa documentazione

4

Tecniche dei controlli: tempi, costi, qualità

 

 

 

MODULO N. 6 – Integrazione e collaudo

TEMPO PREVISTO

36 ore

PREREQUISITI

Modulo n. 4

OBIETTIVI

·      conoscenza di uno strumento software per la gestione automatica dei progetti

·      apparecchiature di misura e controllo specifiche

·      acquisizione delle conoscenze fondamentali per la realizzazione ed il miglioramento del prodotto

UNITA’ DIDATTICHE

N.

TITOLO

1

Collaudo del prototipo

2

Correzioni ed integrazioni del prototipo

3

Collaudo finale e validazione del prototipo

4

Realizzazione del manuale tecnico